Castelbuono-Cimitile: gemellati dalla legalit

Legalit?[www.Ilnolano.it] CIMITILE – Un percorso volto alla conoscenza delle grandi organizzazioni criminali e che ha per meta lo sviluppo di una coscienza rispettosa della legalit?, un percorso tracciato dall?associazione napoletana contro le mafie ?Libera? che si ? occupata di un P.o.n., ?Le(g)Ali al Sud?, rivolto agli alunni delle scuole medie inferiori d?Italia, tra cui quelli dell?Istituto Guadagni di Cimitile e l?istituto Min? di Castelbuono, in provincia di Palermo, che vi hanno aderito gemellandosi tra loro. Sabato 16, allora, presso la scuola di Cimitile c?? stato un incontro tra i 2 gruppi di ragazzi, ?Giovani, sentinelle della legalit??, al fine di fare delle prime considerazioni sul progetto che da febbraio stanno portando avanti e che si concluder? nei prossimi mesi, come ci ha spiegato Lucia Allocca assieme a Giovanni Tutini, entrambi di Libera: ?I ragazzi si sono confrontanti con i temi della giustizia, della legalit?, della lotta alle mafia attraverso l?incontro con esperti, testimonianze delle famiglie delle vittime della criminalit? e visitando i beni confiscati alle mafie. In particolare il Pon ha previsto anche un momento progettuale, chiamando i ragazzi ad ipotizzare gli usi pi? consoni per i beni pi? vicini a loro, un lavoro che sar? esposto, insieme ad altre produzioni, in una mostra che si terr? a settembre?. Nel mese prossimo la scuola di Cimitile sar? ospite in Sicilia per conoscere da vicino i beni confiscati alla mafia, mentre nell?ultima settimana sono stati i ragazzi di Castelbuono a visitare i beni campani, come le terre di don Peppe Diana a Castelvolturno e il centro Ashram di Castellamare, luoghi di cui ha parlato nel suo libro ?Strozzateci tutti?, e all?istituto Guadagni Pietro Nardiello: ?Vi dico quello che prover? ad insegnare anche a mia figlia: non si va a scuola per il 7 in pagella, ma perch? gli insegnanti vi devono aiutare a capire quello che gli altri dicono. Le mafie si combattono con la conoscenza? e ancora, raccontando della sua ultima esperienza come scrittore: ?Dei 23 autori che hanno collaborato a Strozzateci tutti nessuno ? stato minacciato, perch? mettersi insieme significa essere una forza. Mai lasciare le persone sole, se avessimo capito questo discorso 20 anni fa certo avremmo avuto meno delinquenti nelle strade?. Ospite assieme a Nardelli ? stato inoltre don Aniello Manganiello, per anni parroco a Scampia e oggi tornato nella sua Camposano: ?Quando sono arrivato a Scampia ci sono arrivato con una grande paura, poi ho cominciato a vedere le prime risposte positive e ho capito che se, nonostante tutta quella violenza, i ragazzi continuano ad infoltire le file dei clan ? perch? probabilmente non hanno mai avuto nessuno che si fosse interessato a loro. Mi hanno accusato di fare l?assistente sociale e non il sacerdote ma io rispondo dicendo che Dio ? umanit?, ? interessarsi all?altro?. All?incontro hanno partecipato anche gli assessori del comune di Cimitile Felice Amato e Mimmo Balletta, mentre a fare gli onori di casa ? stata la preside dell?istituto Guadagni, Maria Teresa Palmieri: ?Niente ? casuale, sono sicura che l?esserci riuniti per un fine comune ci porter? a qualcosa di positivo. Noi ce la mettiamo tutta affinch? i ragazzini siano lontani da tutto ci? che ? marcio?.
di Giulia Nappi 18/04/2011 16:52:03
Anno IV Numero 107
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