Castelbuono commissariato per la mancata approvazione del Bilancio

[madoniepress] Approverà il rendiconto del 2015 e il previsionale del 2016

Come era stato anticipato, anche i comuni delle Madoni sono stati commissariati per non aver approvato il Bilancio di previsione. Si tratta di Alia, Alimena, Aliminusa, Blufi, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Castellana Sicula, Cerda, Collesano, Gratteri, Isnello, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese.

Ed ecco i commissari nominati

  1. Alia – Carlo Turricciano
  2. Alimena –Vincenzo Lauro
  3. Aliminusa –Girolamo Ganci
  4. Blufi –Vincenzo Raitano
  5. Bompietro –Angelo Sajeva
  6. Caccamo –Daniela Leonelli
  7. Caltavuturo –Girolamo Ganci
  8. Campofelice di Roccella –Nicolò Lauricella
  9. Castelbuono –Vincenzo Raitano
  10. Castellana Sicula –Angelo Sajeva
  11. Cerda –Girolamo Ganci
  12. Collesano –Daniela Leonelli
  13. Gratteri –Nicolò Lauricella
  14. Isnello – Vincenzo Lauro
  15. Petralia Sottana – Vincenzo Raitano
  16. Polizzi Generosa –Angelo Sajeva
  17. Pollina – Carlo Turriciano
  18. San Mauro Castelverde – Vincenzo Lauro
  19. Scillato –Giuseppe Petralia
  20. Sclafani Bagni – Angelo Sajeva
  21. Termini Imerese – Carlo Turriciano

Il commissario avrà il compito di approvare il rendiconto 2015 e di fare il previsionale 2016. Convocherà la Giunta per espletare immediatamente tutti i compiti necessari. Insieme ai comuni madoniti, ci sono altri 200 comuni siciliani. Dopo l’invio delle lettere, che l’assessorato alle Autonomie Locali aveva definito “atto dovuto”, ora arrivano i commissari che prenderanno in mano la situazione.

La scadenza per presentare il Bilancio di previsione era il 30 aprile. Ma l’assessore alle Autonomie Locali Luisa Lantieri aveva atteso il famoso sblocco del contenzioso fra Stato e Regioni di 500 milioni. Accordo che alla fine è arrivato. Ma il tempo era ormai scaduto. Per questo la Lantieri è stata costretta a firmare la nomina dei commissari ad acta per la scrittura del Bilancio di oltre 200 comuni.

Per i sindaci è doppia beffa: la prima per non aver ricevuto le somme previste, poi a causa dei commissariamenti dovuti proprio ai mancati trasferimenti. E l’obiettivo delle critiche dei sindaci è il governo Crocetta.