Castelbuono in Comune. «Non consentiremo alla tracotanza di sostituirsi alla politica»

Quando la tracotanza si incarna in chi viene investito da cariche di governo, il rischio di scadere nel personalismo e nel pettegolezzo è altissimo. Sentirsi tirare le orecchie da chi, nel giro di una notte, tesse reti politiche spregiudicate e assai discutibili impressiona e sconcerta quanti ancora credono che l’etica debba albergare in chi amministra il bene pubblico.

Ricordino gli “amici Democratici per Castelbuono” che trovare intese con un altro gruppo politico su argomenti di interesse pubblico non solo è normale, ma è auspicabile perché dimostra una maturità politica e una visione schietta.
Certo non è semplice da comprendere da chi è abituato a creare inciuci e a elaborare comunicati al vetriolo.

Queste cose ci indignano, ma nello stesso tempo ci forniscono la prova che siamo sulla buona strada per cominciare a fare pulizia in un paese dove le ripicche e i veleni rischiano di prendere il sopravvento su una sana e proficua gestione amministrativa. Dei compiti che spettano all’Amministrazione Comunale ha parlato abbondantemente il PD locale, a cominciare dalla tanto decantata relazione del sindaco che quando sta all’opposizione rivendica, quando, al contrario, sta al potere dimentica. E tutto questo accade mentre tra le fila del Consiglio comunale sta ancora esercitando qualche consigliere che, proprio in forza di quel rigore morale rivendicato a fasi alterne e quando fa comodo, sta ancora seduto nella poltrona dell’arco consiliare. Uno scandalo politico senza precedenti che deve farci riflettere in quale degrado siamo caduti.

CASTELBUONO IN COMUNE

Il Coordinamento

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