Castelbuono in comune sugli “inviti speciali” per la solenne processione del 27

Da forza politica attenta a quello che dice la gente e come gruppo consiliare che rappresenta una grossa fetta della popolazione non possiamo tacere quando vediamo un diverso trattamento nei confronti dei nostri concittadini nei giorni della nostra Santa Patrona.

L’amministrazione ha recapitato degli “inviti speciali” a nostri concittadini, molti giovani, che lavorano fuori paese e che portano in alto il nome della nostra comunità. Iniziativa che potrebbe essere anche lodevole se solo fosse fatta con un metro di giudizio unico, senza distinguere in gente di Serie A e gente di Serie B.  Non solo ci sono giovani ingegneri, ma molti altri professionisti che lavorando in altre amministrazioni pubbliche o che hanno ruoli in altre aziende meriterebbero questo invito. Fermo restando che il nostro disappunto non è dovuto al fatto di voler invitare tutti perché riteniamo che la solenne processione di Sant’Anna dovrebbe avere un numero di invitati quanto più ridotto, ma se si adotta un metodo di invito che venga fatto senza distinzioni applicate.

Per l’ennesima volta il Sindaco, a causa di un’azione approssimata evidente, come conferma questo episodio, ha creato occasioni di polemica e incomprensioni. Forse il criterio adottato se il sindaco pensava potesse tornargli utile, invece tornerà indietro come un boomerang. La nostra non è una polemica, ma la constatazione delle tante lamentele ricevute, convinti che non esistono cittadini di serie A o di serie B e che tutti meritano lo stesso rispetto. Cogliamo l’occasione per augurare a tutta la cittadinanza i migliori auguri per la nostra festa patronale. Viva Sant’Anna.

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