Castelbuono in Comune. «Sulla questione dei lavoratori precari l’amministrazione traballa»

Abbiamo assistito, durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale, ad una partita impari, a tratti, mortificante per il gruppo di maggioranza.

Tra i  punti all’o.d.g. ce n’era uno, fortemente richiesto dai nostri consiglieri che riguardava la situazione attuale dei nostri lavoratori precari. Un atto dovuto, dettato dal buon senso, tenuto conto della evidente disparità di trattamento con la quale è stata affrontata, nei giorni scorsi, la problematica della stabilizzazione e che, a nostro avviso, vede penalizzati un consistente numero dei nostri lavoratori precari. 

L’aula consiliare stracolma e la trepidazione che trasudava dai volti dei lavoratori presenti hanno creato un atmosfera surreale pregna di ansia e attesa, tale da indurre ad un dibattito responsabile e documentato. Ma così purtroppo non è andata, infatti,  è doloroso ammetterlo, ma soltanto il nostro gruppo consiliare ha portato avanti il dibattito in modo documentato inchiodando, attraverso un ricco e articolato intervento del capogruppo Tumminello, l’Amministrazione su alcuni aspetti di merito trascurati e già liquidati come decisioni inoppugnabili sia dal punto di vista legale che procedurale. Col risultato che oggi, una questione che si trascina da trent’anni, sarebbe stata chiusa secondo criteri, più o meno discutibili, adottati da una segretaria comunale fresca di nuova nomina. Ovviamente avremo occasione di entrare nei dettagli delle nostre richieste in altre sedi e in altre occasioni e comunque è tutto depositato negli atti del consiglio di giorno 8 u.s. Ma ciò che fa più rabbia è ancora una volta la constatazione che ci si crogiola attorno a risultati di rilevanza politica prossimi allo zero, addirittura osceni come l’arredo di plastica (sic!) della nostra aula consiliare quando poi, di fronte ad una problematica così delicata lo stesso Sindaco ammette di avere delle lacune e di affidarsi al giudizio e alla valutazione di una Segretaria Comunale chiamata a firmare i contratti lo stesso giorno del suo arrivo. Come se la questione dei nostri lavoratori fosse un problema di ordinaria amministrazione.

Noi di Castelbuono In Comune riteniamo che quando si parla di persone non è lo stesso di parlare di una comune deliberazione o di una disposizione di servizio. Quando si parla di persone non si può non tenere in considerazione la loro storia lavorativa e professionale, i loro sacrifici e il loro spessore morale, il loro senso di responsabilità ed infine ma non per ultimo del il loro profilo psicologico e la loro sensibilità. Tutti aspetti che non possono prescindere da un giudizio generale ed esaustivo, singolo per singolo,  perché singola è la personalità di ognuno e singola è la storia di ognuno. Aspetti che dovrebbero spingere un Amministrazione responsabile a trovare sollievo in una valutazione più ampia che può arrivare solo a seguito del  coinvolgimento di tutta la politica sia essa di maggioranza che di minoranza.

Delegare alla nuova segretaria una valutazione così delicata e complessa, è stata, a nostro modesto avviso, una scelta scellerata e suicida. Nessuno ci venga a dire che stiamo strumentalizzando la questione per fini politici o elettorali. Chi ci conosce, sa bene chi siamo e quali corde hanno mosso nel passato la nostra azione politica di governo prima e di opposizione attualmente. 

Il coordinamento di Castelbuono in Comune

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