Castelbuono Jazz Festival, al via la diciottesima edizione

[palermotoday.it]Da giovedì 13 a giovedì 20 agosto in piazza Castello a Castelbuono, sotto la direzione artistica di Angelo Butera, prenderà vita il CastelbuonoJazzFestival che festeggia addirittura la sua diciottesima edizione.

Il cartellone – messo insieme da Angelo Butera e finanziato dall’assessorato regionale al Turismo, e dal Comune – quest’anno rende omaggio a Marco Tamburini, l’immaginifico trombettista di Cesena, amico e collaboratore di Pietro Tonolo, Paolo Fresu ed Enrico Rava, Steve Coleman e Joe Lovano, turnista di Raf, Jovanotti e Vinicio Capossela. Marco Tamburini, che l’anno scorso ha aperto il CastelbuonoJazz, è scomparso tre mesi fa in un incidente stradale, il giorno prima del suo 56° compleanno. Per ricordare il collega e amico arriverà a Castelbuono Stefano Di Battista, che farà parte della giuria specialistica del premio intitolato al trombettista. “Tamburini era diventato un amico di Castelbuono, quest’anno sarebbe ritornato con grande piacere – spiega il direttore artistico Angelo Butera – Ci piace pensare che sarà lo stesso sul nostro palco”. Il Castelbuono Jazz Festival si aprirà giovedì (13 agosto) alle 22 con una festa animata dalla Jumpin’Up big Band con un repertorio che abbraccia blues, Jive swing e rock&roll anni ‘40 e ’50, ricreando divertenti atmosfere dal sapore italo-americano.

Venerdì 14 agosto, la voce “nera” di Daria Biancardi con la Soul Caravan, progetto nato nel 2009 con il chitarrista Massimiliano Cusumano, il bassista Giuseppe Filippi e il batterista Francesco Passannanti. Con loro la cantante rivelazione di “The voice of Italy”, si impegna a sperimentare nuove idee rivisitando i classici del soul, del funk e del r’&’b in una chiave totalmente nuova. La Biancardi eseguirà anche i pezzi contenuti nel suo primo cd, intitolato semplicemente “Daria” – sei brani inediti in inglese, spolverati da influenze soul, pop, fusion, jazz, funky e r’n’b. Testi della Biancardi, musica di Massimiliano Cusumano e Gabriele Asaro, arrangiamenti di Roberto Brusca – a fianco dei tradizionali standard.

A ferragosto ecco protagonista la giovane Madonie Jazz Orchestra (MJO), tenuta a battesimo proprio dal Castelbuono Jazz Festival, due anni fa. Madonie Jazz Orchestra è un progetto nato dall’unione di diversi musicisti diretti da Vito Giordano, trombettista, docente al Conservatorio Vincenzo Bellini, direttore del Brass Group e coordinatore dell’Orchestra Jazz Siciliana. Un organico di 36 elementi per un progetto ambizioso e forse unico che riunisce professionisti di ritmica di base ma anche con una sezione fiati di grande impatto oltre a cinque vocalist.

Il 16 e 17 agosto, la due giorni in ricordo di Marco Tamburini: il primo giorno (domenica 16) il sassofonista Claudio Giambruno e il trombettista Giacomo Tantillo (vincitore del Premio Massimo Urbani) si esibiranno in quintetto con Seby Burgio al pianoforte, Giuseppe Campisi al contrabbasso ed Emanuele Primavera alla batteria. Il concerto è intitolato “We Remember Tamburini”, e racchiude alcuni dei brani più famosi del trombettista, avvicinati a composizioni “in stile” dei due musicisti siciliani, e a standard della musica afroamericana. Sia Giambruno che Tantillo suonarono con Marco Tamburini sul palcoscenico di Castelbuono: il loro progetto, qui in anteprima assoluta, diventerà presto un cd.

Il 17 agosto, la prima edizione del “Premio Marco Tamburini”, diretto dallo stesso Claudio Giambruno e dedicato a giovani talenti del jazz under 30. Otto i finalisti selezionati tra i tantissimi che in questo ultimo mese si sono presentati: si misureranno sul palco, accompagnati da una sezione ritmica di professionisti,  e saranno giudicati da una giuria formata dal sassofonista Stefano Di Battista, da Ignazio Garsia, presidente del Brass Group, dal direttore artistico del CastelbuonoJazz fest, Angelo Butera, dal sindaco della cittadina, Antonio Tumminello, da Olga Ardini direttore del Premio Ardini, da Claudio Giambruno e Giacomo Tantillo. Il primo premio per il vincitore assoluto sarà un viaggio a New York, capitale e fulcro del jazz mondiale. “E’ il riconoscimento migliore per un jazzista emergente, perché possa misurarsi con realtà tra le più importanti e formative per un musicista jazz”, spiega Claudio Giambruno.

Il 18 agosto salirà sul palco la Rob Band di Roberto Brusca con un repertorio di brani orecchiabili eseguiti da musicisti che potrebbero suonare di tutto. Il ruolo di Brusca è di rendere facile l’ascolto e nello stesso miscelare generi diversi creando accostamenti inediti: così l’Indie rock di Striped Shirt inizia come un brano di musica classica, e tra pezzi anni 80′ come Fly Down, spunterà sempre qualche immagine familiare.

Il 19 agosto, in piazza Margherita, toccherà al quartetto della contrabbassista Anna Maria Giannola di cui fa parte anche il batterista Gianfranco Ficano. Il 20 agosto il CastelbuonoJazz Fest chiuderà i battenti con “About My Music”: protagonista un quartetto all star formato da Orazio Maugeri ai sassofoni; Salvatore Bonafede al pianoforte; Gabbrio Bevilacqua al contrabbasso e Marcello Pellitteri alla batteria. Il repertorio miscelerà inediti firmati da tre dei quattro musicisti, ovvero Maugeri, Bonafede e Pellitteri.

Presenta le serate, Fabio Console. I concerti iniziano alle 22. Ingresso libero, il posto a sedere costa 3 euro.

 

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