Castelbuono, liceo scientifico autogestione contro la riforma

[lavoceweb.com ]Sono entrati in agitazione gli studenti del liceo scientifico “Luigi Failla Tedaldi” di Castelbuono. Gli studenti si sono dichiarati in autogestione. La decisione è maturata dopo una lunga assemblea d’istituto dalla quale è scaturito un giudizio negativo sulla proposta di riforma del governo nota come “La buona scuola”. Secondo gli studenti, si tratterebbe di un ennesimo slogan del premier Renzi per sdoganare ciò che si potrebbe nascondere dietro il “patto” del Nazzareno.
Dopo le proteste, gli scioperi e le occupazioni dei licei di Palermo, adesso sono gli studenti delle basse Madonie a far sentire la propria voce, “ma in modo costruttivo” dicono i rappresentati d’istituto. Infatti i ragazzi del “Failla Tedaldi” si sono saputi organizzare. Niente chiasso e nessuno striscione. I più grandi, quelli dell’ultimo anno, si sono assunti ogni responsabilità. Sono loro che gestiscono le lezioni nelle altre classi con l’obiettivo di approfondire maggiormente i punti salienti della riforma Renzi. In particolare gli studenti sembrano essersi concentrati sul sesto punto della “Buona scuola”, quello relativo al reperimento delle risorse economiche là dove si parla di un possibile coinvolgimento dei privati.
Ciò che non convince gli studenti è il rischio di una privatizzazione della scuola pubblica, un vero attentato alla liberà di insegnamento sancita dall’art. 33 della Costituzione.
Un vero e proprio déjà vu, si potrebbe dire, se si pensa che già altri governi precedenti – ultimo quello tecnico e di transizione di Mario Monti – avevano tentato questa carta. Sembrerebbe in effetti che dietro lo slogan “La buona scuola”, si possano celare interessi lobbistici.

Riccardo Gervasi

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