Castelbuono, Palermo e l’ambiente: le iniziative a favore della Terra

La Terra chiama, la Sicilia risponde. Sulla scia della nuova – e giovanissima – paladina dell’ambiente Greta Thunberg, sono diverse le iniziative volte a sensibilizzare sul tema della sostenibilità ambientale, non più una parola vuota, ma un problema concreto da affrontare con i giusti strumenti e la collaborazione di tutti, dalle istituzioni ai singoli individui.

Da tempo l’opinione pubblica è sensibilizzata sulla questione ambientale, come dimostrano diverse iniziative come la Giornata della Terra, volte a aumentare la percezione che se non si fa qualcosa per salvare il pianeta ora, domani sarà troppo tardi.

A dimostrazione di quanto nelle persone stia crescendo la consapevolezza dei gravi problemi ambientali, ecco la manifestazione Fridays for future, tenutasi lo scorso 27 settembre in tutto il mondo e, ovviamente, anche a Palermo. L’iniziativa ha coinvolto studenti, professori, sindacalisti e gente comune, tutta unita nel chiedere alle istituzioni una maggiore attenzione alla salute precaria della Terra.

Le scuole hanno marciato compatte per ricordare che il nostro pianeta è uno e uno soltanto, e non è poi così lontano dal collasso. Alcuni studenti, come quelli del liceo scientifico Basile di Monreale, prima di scendere in piazza hanno discusso del delicato argomento con gli insegnanti, come riportato da PalermoToday: “Abbiamo affrontato l’argomento con la docente di filosofia e abbiamo capito che per colpa delle nostre azioni il mondo sta morendo” ha rivelato uno studente di quarta.

Alla manifestazione, oltre agli studenti e ai professori, erano presenti anche i rappresentanti di CIGL, CISL e UIL e l’Anpi. A dare appoggio ai manifestanti anche il presidente della Regione Musumeci, che non solo ha definito giusta la voglia di “un futuro diverso” da parte dei giovani, ma ha anche sottolineato gli investimenti del governo della Regione nell’ambiente: duecento milioni di euro, infatti, sono stati utilizzati per affrontare il dissesto idrogeologico e l’erosione costiera e sono previsti altri seicento milioni di euro di investimenti.

A breve, Palermo vivrà un altro evento legato alla sostenibilità ambientale: la IX edizione di No Smog Mobility, prevista per i prossimi 16 e 17 ottobre, un’iniziativa che vedrà protagonisti giornalisti, case automobilistiche e aziende produttrici di componenti, associazioni di categoria e i ragazzi.
L’evento si terrà al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo, tra tavole rotonde e premi per le migliori idee a favore della mobilità sostenibili. Il premio? Alberi, che saranno piantati nel bosco di No Smog Mobility, nella cittadella universitaria, proprio come l’anno precedente. Martedì 15, invece, è prevista una lectio magistralis a cura del presidente di Nissan Italia, Bruno Mattucci, dal titolo La mobilità del futuro: sostenibile, autonoma e connessa.

Fonte: Pixabay
Author: filmbetrachterin License: Pixabay License

Il Palermo Calcio, nel frattempo, non è restato a guardare e ha sposato la causa ambientalista dando il via a una collaborazione con Ugri Servizi per l’Ambiente: l’iniziativaLo Stadio fa la differenza prevede che durante tutto il campionato dei rosanero, all’interno dello stadio, i rifiuti vengano differenziati così come previsto dalle norme relative alla raccolta dei rifiuti.
“Il connubio tra sport e ambiente può essere un principio fondante delle buone pratiche per un sistema virtuoso. Ciascuno di noi ha il dovere di promuovere comportamenti sani e rispettosi dell’economia” sono state le parole dell’amministratore di Ugri, Bernardo Urso.

Anche Castelbuono ha il suo evento a favore della sostenibilità ambientale e contro il cambiamento climatico: Metti in circolo il cambiamento è un progetto che coinvolge comuni di Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Sicilia e ha lo scopo di coinvolgere adulti, ragazzi e uomini politici nella ricerca di soluzioni di sostenibilità ambientale e di economia circolare.

L’iniziativa, promossa dall’associazione LVIA insieme a diversi partner tra cui Legambiente, prevede il coinvolgimento dei giovani tra i 18 e i 32 anni, che potranno partecipare a un campus nazionale di formazione sull’economia circolare, seguire percorsi formativi individuali e partecipare a un concorso per idee green, oltre a divertirsi in una escape room educativa.

Insomma, eventi, iniziative e progetti non mancano né a Palermo né a Castelbuono: l’importanza di raccogliere subito la sfida del cambiamento climatico in atto è fondamentale per provare a scongiurare i gravi effetti che si verificheranno in caso di abuso continuo e sistematico dell’unica Terra che abbiamo.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.