Castelbuono pronta ad accogliere le salme dei naufraghi di Lampedusa

[ILCALEIDOSCOPIO.info] «Se non siamo riusciti, come Comunità Europea, ad accogliere i loro sogni, come comunità di Castelbuono vogliamo offrire la disponibilità ad accogliere i corpi di alcuni di loro».

Forse lontani dagli occhi, ma mai e poi mai lontani dal cuore. E se dopo le prime ore di boom mediatico, il dramma dell?immigrazione consumato a Lampedusa viene soppiantato dalla routine di sterili palinsesti e focus su fantapolitica, nel cuore di tante persone quei corpi inghiottiti dal mare hanno tracciato un solco profondo, quella tragedia si lascia dietro tanta amarezza, ma altrettanta presa di coscienza collettiva.

Consapevolezza d?aver sbagliato a non agire prima ed una infinità umanità. Questo si legge tra le righe che il Sindaco di Castelbuono ci ha inviato poche ore fa.

«La nuova tragedia dell’immigrazione che si è consumata a Lampedusa, dove un barcone con 500 persone a bordo è naufragato a circa mezzo miglio dall’isola, impone a tutti noi di fare qualcosa nei confronti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. – Dice Antonio Tumminello – Nella speranza che il loro sacrificio possa scuotere le coscienze di tutti noi e nella certezza che almeno possano riposare in pace per sempre in Sicilia».

Nessuna retorica ma una riflessione seguita dalle azioni. Tumminello ha già provveduto ad avanzare alle autorità di Lampedusa la disponibilità ad accogliere le salme al cimitero di Castelbuono.

Mentre l?ipocrisia dilaga sulle facce dei potenti della terra (sanno benissimo che l?unica soluzione per salvare la vita a queste persone è impedirgli di salire a bordo delle carrette del mare), mentre il cinismo dei leghisti supera ogni limite ritenendo opportuno respingere dei disgraziati lasciandoli morire a casa propria, da una piccola comunità di 9 mila anime arriva una lezione di vita. Una lezione che fa onore a Castelbuono che ci inorgoglisce come siciliani e il cui esempio vorremmo fosse seguito da tanti altri.

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