Castello di Castelbuono, finanziato l’intervento di riqualificazione per un importo di oltre un milione di euro

Con grande soddisfazione siamo lieti di comunicare che con Decreto n. 207 del 17.10.2022 del Sindaco Metropolitano, di cui si pubblica un estratto, è stato finanziato l’intervento di ”Riqualificazione del Castello comunale” per un importo di € 1.159.387,60.

Oltre un milione di euro arrivano dal Piano urbano Integrato della Città Metropolitana di Palermo, e finanzieranno l’intervento di rifunzionalizzazione ecosostenibile di strutture edilizie pubbliche esistenti. Fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tesi a promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, il restauro e la rifunzionalizzazione eco sostenibile delle strutture esistenti.

Il Comune di Castelbuono nei mesi scorsi ha inviato la richiesta di finanziamento, a valere sulla misura del PNRR, presentando il progetto relativo ai lavori di Riqualificazione del Castello comunale.

Tale progetto si prefigge di riqualificare l’intero immobile attraverso una serie sistematica di interventi che vanno dalla riqualificazione energetica dell’immobile, prevedendo l’installazione dell’impianto di climatizzazione ad alta efficienza e la sostituzione degli infissi esistenti con serramenti in legno e vetrocamera, al recupero e restauro degli stucchi del Serpotta della Cappella Palatina compresa la cantoria lignea, per finire alla digitalizzazione.

Con tali interventi intendiamo perseguire l’obbiettivo di ridurre i consumi di energia primaria ed i costi di gestione dell’intero immobile, riportare bellezza  all’interno del percorso museale e degli spazi della Cappella Palatina. Queste azioni mirano da un lato a valorizzare e rendere più funzionale il maniero del 1300 adeguandolo a quelle che sono le priorità attuali; dall’altro gli interventi finalizzati al recupero storico-artistico della Cappella, dove viene custodito il sacro teschio di Sant’Anna , della cantoria sono indispensabili per una conservazione e valorizzazione  adeguata e duratura che possa restituire all’immobile e alla comunità la sacralità, la storia identitaria di cui è testimone. 

L’assessore ai LL.PP.
Arch. Annamaria Mazzola