Cavoletti di Bruxelles

I cavoletti – nome scientifico “Brassica oleracea gemmifera” – sono in realtà i germogli ascellari di una varietà di Brassica oleacea. Così ci spiega Wikipedia, che così continua: “Il portamento di questa pianta ricorda il cavolo nero toscano e la coltura è molto simile. Per crescere necessita di un clima freddo, tipico del nord Europa.” Toscana e Belgio, infatti, sono adattissimi a questa coltura. Tutto torna.
Perché la coltura dello sport a Castelbuono è oramai di casa, celebrata anche dal sontuoso riconoscimento comunitario.
Simpaticamente ieri, però, una coincidenza “social” è balzata agli occhi: il sindaco che postava la foto a fianco, con parte della folta delegazione castelbuonese nei prestigiosi banchi del Parlamento europeo, e quasi contemporaneamente il rispolvero di un vecchio post dei ragazzi di Ypsivolley (giugno/luglio 2012), civicamente incavolati per le condizioni del campetto, tanto da convincere il Sindaco – proprio in quel momento di magnificenza internazionale – a commentare da Bruxelles e prendere impegni per il campetto Spallino non appena di ritorno.
E che cavolo di tempismo!

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