Cefalù, il Tar sospende la procedura di dissesto

[LAVOCEWEB.COM] La notizia arriva nel pomeriggio e subito diffusa ?con grande emozione? dal sindaco Rosario Lapunzina. Il Tar ha sospeso le procedure per la dichiarazione del dissesto finanziario del Comune. Si apre dunque uno spiraglio per rimettere a posto i conti e per attuare il piano di risanamento che la Corte dei conti non aveva ritenuto sufficiente.
A Lapunzina non è bastato ottenere il riconoscimento che i buchi di bilancio e il disordine amministrativo sono stati ereditati dalle amministrazioni precedenti. Da alcuni mesi si è impegnato a rimettere a posto i resoconti dal 2008 al 2011 e a farseli approvare dal consiglio comunale che con senso di responsabilità ha superato, nei passaggi cruciali, le divisioni tra maggioranza e opposizione.
La dichiarazione di dissesto finanziario avrebbe infatti provocato pesanti ricadute sui cittadini con l?applicazione delle tariffe più alte per l?Imu e la Tarsu. Per evitare la deriva fiscale, Lapunzina ha tentato di fare rientrare il caso di Cefalù tra quelli previsti dal decreto ?salva comuni?. Tanto impegno sembrava vanificato dalla decisione della Corte dei conti che non ha ammesso il piano delle misure correttive proposte e ha mandato avanti la procedura per la dichiarazione del dissesto. Tra infuocate polemiche politiche e un palleggiamento di responsabilità, il Comune di Cefalù ha presentato comunque ricorso al Tar contro la diffida del prefetto, primo atto della procedura di dissesto. E ora il Tar ha concesso la sospensiva del provvedimento rimandando la definizione del caso all?esame nel merito. È un primo risultato che prelude a una conclusione positiva della battaglia per evitare il tracollo finanziario del Comune. Severo il giudizio nei confronti delle precedenti amministrazioni individuate come responsabili dello stato disastroso dei conti. “La dichiarazione di dissesto e il conseguente scioglimento del consiglio comunale di Cefalu’ – scrivono i giudici – costituiscono un sicuro e gravissimo pregiudizio per la comunità cittadina e per l’amministrazione chiamata a responsabilità chiaramente attribuibili, in ragione degli anni contabili presi in considerazione, ai precedenti governi cittadini”.
In un passaggio della decisione si ritrova anche un orientamento favorevole alla tesi sostenuta nel ricorso del Comune. “Un’interpretazione più coerente e costituzionalmente orientata della norma – si legge – impone una sostanziale riapertura della procedura al fine di fornire agli enti locali la possibilità di un riesame complessivo della situazione al fine di rimodulare e riformulare una proposta adeguata alla scansione pluriennale del riequilibrio finanziario”.
“La decisione del Tar – ha commentato il sindaco Lapunzina – conferma in pieno le nostre ragioni. Potrei dirmi soddisfatto a fronte delle tante critiche ingiuste che sono state espresse da persone che avrebbero fatto meglio a tacere in ragione delle loro ineludibili responsabilità nella grave situazione finanziaria in cui versa il Comune. Ma oggi il sentimento prevalente è la gioia perché con questa decisione i miei concittadini non saranno gravati da un danno ingiusto che non meritano”.