Cefalù, ospedale commissariato. Gestione sperimentale chiusa

[LAVOCEWEB] Arriva al capolinea la gestione sperimentale dell’ospedale di Cefalù. I soci della fondazione San Raffaele Giglio, che dal 2003 gestisce il nosocomio, hanno deciso il commissariamento nel corso di una riunione alla Presidenza della Regione alla quale è intervenuto anche il sindaco Rosario Lapunzina che ha espresso il suo compiacimento per la decisione presa. “Si tratta – ha detto – di una scelta che avevo recentemente auspicato al fine di mettere ordine nella gestione del nosocomio e assicurarne un pronto rilancio'”.
I soci della Fondazione hanno preso atto del disimpegno della Fondazione Monte Tabor del San Raffaele e quindi hanno stabilito di chiudere una fase per aprirne un’altra. Il passaggio sarà seguito dall’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino che gestirà il percorso giuridico-amministrativo per la prosecuzione dell’attività. Il commissario sarà Nené Mangiacavallo, medico pneumologo e già sottosegretario alla sanità nel governo D’Alema.
Il consiglio di amministrazione, presieduto da Stefano Cirillo, è stato dichiarato decaduto. Le sue funzioni sono state temporaneamente affidate al direttore generale, Carmela Durante.
Il sindaco Lapunzina incontrerà i sindacati per valutare con loro tutti gli aspetti della conclusione della gestione sperimentale che è durata esattamente dieci anni. A promuoverla erano stati la Regione siciliana, il Comune di Cefalù, l’Asp 6 di Palermo e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano.
Era stata presentata come un modello di compartecipazione tra pubblico e privato. L’ospedale avrebbe dovuto assumere una rilevanza nazionale offrendo, in forma integrata, attività di assistenza, ricerca, didattica e formazione.
La straordinarietà del progetto era data anche dall’impegno diretto della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano ma le vicende giudiziarie, culminate con il trasferimento del network ospedaliero a un gruppo privato, hanno avuto una ricaduta sulla struttura di Cefalù. La gestione sperimentale è stata poi appesantita dalla grave situazione finanziaria. Il nuovo consiglio di amministrazione si è ritrovato a fare fronte ai debiti della gestione precedente che ammontano a oltre 30 milioni. Ed è subito cominciata la ricerca di una soluzione già con il precedente assessore Massimo Russo che ipotizzava il coinvolgimento di centri di eccellenza come l’Ismett per dare un futuro all’ospedale. L’estate scorsa è poi arrivato il disimpegno del Monte Tabor, che ha disertato le sedute del consiglio di amministrazione, e perfino la diffida da parte del nuovo San Raffaele all’uso del logo e di tutto ciò che poteva richiamare la vecchia gestione.
Da tempo si attendeva una soluzione per fermare il declino dell’ospedale. Lo stesso sindaco si è incontrato con l’assessore Borsellino e oggi ha partecipato alla riunione nella quale è stato deciso il commissariamento.
24.01.2013