Cefalù, salta lo Sherbeth. Doccia gelata sul festival

[LAVOCEWEB] Un laconico comunicato degli organizzatori annuncia che l’appuntamento con lo Sherbeth, il festival del gelato artigianale, è cancellato. L’evento era fissato per il 4-8 settembre. Si parla, è vero, di un rinvio rispetto a questa data ma le difficoltà insorte sono insuperabili: non mancano solo i soldi, c’è confusione anche sulle gestioni passate.
Il quadro poco chiaro della gestione della manifestazione è emerso già il 12 agosto durante l’incontro pubblico tra la Iris communication, che gestisce la manifestazione, e il Comune che è capofila dell’associazione temporanea di scopo. Alla base delle difficoltà la mancata erogazione dei fondi necessari che la Iris addebita alla Regione e al Ministero per le risorse agricole. Il Comune poi ha assicurato la copertura delle spese per la Siae e per l’illuminazione. E obiettivamente non può fare di più per lo stato disastroso delle finanze ereditate dalle giunte precedenti. In più il sindaco Rosario Lapunzina ha chiesto chiarezza sulle fonti di finanziamento ma anche sui conti delle edizioni passate. L’amministrazione comunale ha anticipato oltre 600 mila euro per trasferimenti di fondi che non ci sono stati.
E questo è solo uno dei punti critici della gestione del festival. Poi c’è il problema della retribuzione dei 70 giovani che nell’edizione dell’anno scorso hanno prestato la loro attività occasionale. Non sono stati pagati, e difficilmente potranno esserlo alla luce dei buchi di bilancio della manifestazione. I giovani hanno chiesto di essere liquidati e, sulla base di una loro nota consegnata al Comune proprio in occasione dell’incontro pubblico, il sindaco ha chiesto al legale rappresentante della Iris di fornire i chiarimenti necessari “entro cinque giorni”. I cinque giorni sono trascorsi, l’unico chiarimento dato da Iris è quello che riversa su un’agenzia terza il compito, e forse la responsabilità, dei mancati pagamenti.
Se questi sono i dati di fatto con i quali l’organizzazione deve fare i conti era inevitabile la decisione di rinviare l’evento a causa, si limita a chiosare il comunicato della Iris, di “alcuni problemi”. Saranno alcuni ma sono molto seri.