Cefalù, sì al rendiconto. Il consiglio non si scioglie

[LAVOCEWEB] Dopo un batti e ribatti portato alle estreme conseguenze, il consiglio comunale di Cefalù ha scongiurato il rischio di scioglimento e di una crisi politica al buio. Con un voto di scarto e l?uscita dall?aula di un consigliere di opposizione è stato finalmente approvato il rendiconto 2012. È lo stesso documento contabile che in un momento di forte contrapposizione il 22 agosto era stato bocciato. Da allora le cose non sono cambiate: né i numeri e neppure le ragioni, per la verità molto confuse e forse anche strumentali, per le quali l?opposizione aveva detto no al rendiconto. Aveva, in quella occasione, bocciato un documento che lo stesso commissario Angelo Sajeva poi nominato dalla Regione ha giudicato corretto dal punto di vista tecnico-contabile. Da qui l?ultimatum: o il consuntivo viene approvato subito oppure il consiglio viene sciolto.
In questi mesi il sindaco Rosario Lapunzina ha cercato di tessere le fila di un dialogo per convincere l?opposizione a rinunciare al muro contro muro e a trovare una soluzione che potesse evitare il salto nel vuoto: un lusso che la città non può certo consentirsi.
Ma ieri sera in aula l?opposizione ha insistito con una richiesta di rinvio della discussione, avanzata dal vice presidente Francesco Riggio, che voleva sentire dal commissario stesso perché, a suo giudizio, ?non sussistono le pregiudiziali poste in essere dall?opposizione?. Ma il sindaco Lapunzina, e altri consiglieri della maggioranza, hanno risposto che ormai non poteva essere più rinviato un adempimento indispensabile per il corretto funzionamento dell?amministrazione. E anche il consigliere di opposizione Mauro Lombardo era di questo avviso.
La svolta è arrivata quando il consigliere Gianni Iuppa, eletto con il movimento ?Controvento?, ha preso la parola e ha annunciato l?uscita dall?aula per superare l?impasse. E così il rendiconto è stato alla fine approvato con i dieci voti a favore dei consiglieri di maggioranza mentre i nove dell?opposizione si sono divisi tra astenuti e contrari.
Il fatto che alla fine il documento sia passato non risolve del tutto il problema politico che sta alla base dello scontro. Il fatto curioso è che si è cercato di frapporre ostacoli all?adozione di un adempimento importante quando il Comune, una volta tanto, è in linea con i tempi di atti amministrativi indispensabili. Nel passato non era così, tanto la nuova amministrazione si è ritrovata ad approvare uno dopo l?altro i rendiconti dal 2008 al 2011. L?operazione di risanamento e di riallineamento ha impegnato il consiglio in una prolungata attività di mediazione e di ricucitura. Quando sembrava che prevalesse un senso di responsabilità politica l?opposizione ha cambiato strategia impegnandosi in uno scontro che ha paralizzato i lavori del consiglio e inceppato la macchina amministrativa. Questa strategia è culminata in una sorta di Aventino che però non ha prodotto gli esiti perseguiti e negli ultimi tempi è stata indebolita anche per la presa di distanza di Gianni Iuppa il quale resta sì all?opposizione ma di volta in volta assume le decisioni che ritiene più utili anche in dissonanza con gli altri consiglieri del suo schieramento.
E grazie a lui ora la città ha evitato una crisi alla quale si è pericolosamente avvicinata.

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