Chiusura via Tenente Ernesto Forte. Lettera aperta di alcuni cittadini

Lettera aperta 

al Sindaco di Castelbuono, 

all’Amministrazione Comunale, 

ai Consiglieri Comunali 

ai Cittadini di Castelbuono 

In occasione delle festività natalizie alcuni residenti della Via Tenente Ernesto Forte, più nota come Passetto, hanno deciso di addobbare un alberello cresciuto spontaneamente tra le fessure della frana, che ormai dal 2015 progredisce inarrestabilmente, cercando di rendere più decoroso il panorama, lì dove prima c’era una strada. 

Una strada che rappresentava, per la comunità tutta, un’arteria fondamentale per la viabilità urbana, permettendo il collegamento tra il centro abitato e le zone di campagna del paese. In particolare, costituiva un importante strumento di viabilità per i residenti della cooperativa Dolce sogno e della stessa strada, costretti, invece, per raggiungere il centro cittadino ad utilizzare via San Guglielmo. 

Oggi quello che regna in Via Tenente Ernesto Forte è il totale degrado accompagnato dalla paura che, da un momento ad un altro, quello che resta della vecchia strada, possa cedere definitivamente causando un disastro preannunciato. 

Nonostante lo stato di pericolo e il disagio, l’amministrazione, che ben conosce la situazione, avendone fatto un cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, cosa fa? 

Quanto all’impegno dell’amministrazione, parlano i fatti. La stessa amministrazione alle incessanti richieste dei residenti, con l’intento di rassicurarli, ha risposto di aver ottenuto, come se questo fosse un grande successo, l’inserimento in una graduatoria regionale per circa 1.300.000, 00 euro. 

È vero che il progetto preliminare è stato inserito nella graduatoria regionale delle opere di “MITIGAZIONE RISCHIO IDOROGEOLOGICO E EROSIONE COSTIERA” classificandosi al 131° posto; ma occorre, altresì, dire che solo i primi 48 progetti in graduatoria sono stati finanziati per un totale di €. 123.248.950,03. Per arrivare al 131° posto, quindi al finanziamento del dissesto di via Tenente Ernesto Forte, occorrono altri €. 138.490.913,00 cioè a dire occorre una disponibilità economica maggiore di quella che è stata impegnata (DDG n. 478 del 14/06/2019). 

Qualora l’amministrazione avesse notizie differenti circa il finanziamento dell’opera saremo ben lieti di conoscere con quale provvedimento ciò è avvenuto. 

Risulta, poi, che ad oggi il progetto si troverebbe ancora allo stato preliminare, vale a dire: esisterebbe soltanto una valutazione approssimata dei costi e delle opere da realizzare. Ebbene, con questo livello di progettazione appare difficile la possibilità di ottenere un finanziamento qualora ci fosse un nuovo bando regionale. Circa la progettazione dell’opera sembra che l’amministrazione abbia predisposto, già lo scorso dicembre 2018, il finanziamento, ma non si è ancora provveduto ad affidare l’incarico per la stesura del progetto definitivo. La gravità del dissesto è peraltro ben nota, basta rilevare, infatti, che già nel 2017 l’Assessorato Regionale all’ambiente aveva classificato lo stesso con “Livello P2” e con rischio R4- Molto elevato” con possibile perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale oltre alla distruzione di attività socio-ecnomiche. 

A ciò bisogna aggiungere che la situazione in questi anni è peggiorata. Si rileva un ulteriore scivolamento della sede stradale e l’apertura di nuove crepe soggette alle infiltrazioni delle acque piovane. 

Da ultimo, apprendiamo che l’amministrazione non è del tutto insensibile al tema della viabilità e della manutenzione delle strade. È, infatti, degli ultimi giorni, la notizia di un programma di manutenzione straordinaria avente ad oggetto la riparazione di molte strade comunali interpoderali finanziato impegnando risorse comunali imputabili all’avanzo di amministrazione. 

Le modalità di impegno delle risorse suddette costituiscono una facoltà dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale che nell’ambito dell’espletamento della propria funzione politica stila un programma secondo priorità funzionali al perseguimento del bene comune. 

Ci si chiede allora, come mai, l’amministrazione nella sua attività di programmazione non abbia pensato di utilizzare parte dell’Avanzo per finanziare, almeno in parte, la risoluzione del dissesto idrogeologico di Via Tenente Ernesto Forte. 

Evidentemente, le superiori considerazioni, considerazioni dei residenti che ormai da anni vivono un forte disagio, non sono state parimenti elaborate dall’amministrazione che avrebbe avuto l’occasione di assumere finalmente una responsabilità tangibile di fronte ad un problema la cui risoluzione ormai da troppo tempo viene rimandata. Per il Consiglio e la Giunta si possono ancora dormire “dolci sogni”, ritenendo non esserci pericoli per persone o cose e più vantaggioso politicamente investire sulle strade interpoderali. 

E allora cosa resta da fare ai residenti? Decorare un albero di Natale con la speranza che Babbo Natale, che per fortuna viaggia su una slitta volante e non su quattro ruote, possa arrivare anche al Passetto e portare una strada nuova agli illusi residenti che, nonostante tutto, continuano a credere nelle istituzioni. 

Castelbuono, 09.12.2019 

Alcuni residenti 

Prisinzano Domenico 

Cangelosi Giuseppe 

Cangelosi Giacinto 

Cangelosi Giovanni 

Famiglia Gentile Domenico 

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