Cicero a Lapunzina: “La Politica come arricchimento Umano”

Mi scuso se non sono intervenuto prima per dare qualche chiarimento all’intervento fatto dal Signor Lapunzina Gaetano su facebook, riportato successivamente da Castelbuono Live, ma ero impegnato in altre più importanti vicende.
Confesso che tutto quello che sta accadendo dentro il PD Nazionale, lo scrivente lo aveva immaginato, per tali ragioni ho deciso di lasciare quel partito e aderire a una formazione di Sinistra, che porta dentro i valori del Socialismo Europeo e la più bella esperienza del Comunismo Italiano. Infatti, ritengo che dopo la svolta apportata alla politica e alla gestione del PD, l’eredità di Enrico Berlinguer oggi sia in capo a SEL, che deve consolidare il suo essere di Sinistra ma aperto alla contaminazione di tutti i soggetti sociali ed economici che compongono la società del Ventunesimo Secolo.
Ritornando all’intervento del Signor Lapunzina, preciso che io, i Compagni ed Amici di Castelbuono, che per venti anni abbiamo portato avanti il progetto che ha creato il “Sistema Paese Castelbuono”, sappiamo bene come il nostro modo di operare e amministrare ha sortito“Invidia”, diventando anche modello amministrativo per tante realtà in Italia e nel Mondo. Tutto ciò ci onora e ci ha sempre riempito di responsabilità, infatti, il nostro impegno negli anni è stato di lavorare oltre che sul terreno amministrativo, anche su quello politico, avendo chiaro che la nostra azione doveva rimanere dentro il solco del Centro- Sinistra (l’ultima amministrazione guidata dal sottoscritto era un monocolore P.D.).
L’invidia ha attivato diversi tarli, introdotti nella vita politica di Castelbuono da soggetti esterni che operando per dividere (come e nella loro cultura politica) e boicottare hanno attivato tutti i mezzi possibili per creare divisioni, polemiche, illazioni e isolare chi a schiena dritta ha preteso rispetto per la comunità di Castelbuono e non ha mai mercanteggiato nessun ritorno personale.
Sicuramente un artefice di tutto ciò è stato l’ex Consigliere Provinciale, che io ho votato e fatto votare, ma tutto ciò non è bastato per farmi entrare nelle sue grazie, vista l’invidia, ha in tante occasioni cercato di prepararmi delle “imboscate”,ma di questo ne parleremo sicuramente in altre occasioni. Ai miei Compagni e Amici di percorso politico, vorrei ricordare che il Lapunzina insieme al Segretario regionale del PD Lupo, ha festeggiato la vittoria di Tumminello alle elezioni amministrative del 2012 con una cena pagata dallo stesso Segretario, sicuramente con il conto spese di rappresentanza dei fondi del partito. Chi ha fatto politica con noi in questi anni sa che a Castelbuono abbiamo pagato sempre i Compagni e Amici del luogo, vedete già la differenza.
In riferimento alla mia “”Crisi Mistica” abbiamo una visione diversa di vivere la propria fede, io mi impegno ogni giorno per rimanere fedele ai valori morali ed etici con cui sono cresciuto. Le motivazioni politiche fatte in premessa, fanno chiarezza sul perché ho naturalmente aderito ad una “chiesa” che mi fa riconoscere nei miei ideali, senza opportunismi o folgorazioni, vedi appoggio da fanatismo clericale alla politica di Renzi in cordata con Lupo.
Inoltre, la cosa che mi ha colpito è stato ricevere lezioni morali da chi utilizza il suo ruolo solo per ambizioni personali, familiari o di clan, creando confusione e lanciando illazioni. Vorrei spiegato il momento in cui e’ successo che ero in procinto di transitare nel movimento del Presidente Lombardo, a tal proposito voglio ricordare al Signor Lapunzina che le richieste di coinvolgimento in altre formazioni politiche oltre all’MPA sono state diverse, dall’UDC al Fli con proposte anche allettanti. Sicuramente è stata gratificante l’esperienza di assessore a Campofelice, ( avviata dopo qualche mese che avevo chiuso la seconda consiliatura a Castelbuono) con tanti progetti di rilievo avviati, che quando si concretizzeranno daranno una svolta sociale ed economica non solo a quella comunità ma all’intero comprensorio. Non so chi lo ha informato che ero candidato a Presidente del Consiglio a Castelbuono, mi dispiace deluderla ma non era nei miei programmi, infatti, ritenevo allora e ne sono più convinto oggi che il naturale candidato è Giuseppe Fiasconaro che Lei dovrebbe conoscere per preparazione, stile e correttezza, in quanto per diversi mesi a titolo gratuito ha dato la propria consulenza agli uffici di Ragioneria del comune di Cefalù, ma siccome non ha il cervello all’ “ammasso” niente grazie, anzi attacchi.
Capisco inoltre, che da fastidio il fatto che sia stato coinvolto in una possibile esperienza di Assessore a Palermo con Ferrandelli, se ne faccia una ragione, se vuole gli faccio anche i nomi di altri comuni dove mi è stata chiesta una collaborazione.
Sulla vicenda che le brucia di più, la mia possibile candidatura a sindaco di Cefalù, mi dispiace deluderla ma di quella candidatura me ne parlarono la prima volta alcuni amici di Cefalù a San Mauro, quando Mario Azzolini festeggiò la sua vittoria a Sindaco, il PD di Cefalù non si era ancora pronunciato, comprendo che la mia candidatura creava problemi alle legittime ambizioni familiari, quella esperienza non si concretizzò in quanto non si riuscì a dare un profilo politico comprensoriale di “Cefalù Capitale”. Di vivacchiare solo con la soddisfazione di mettermi la fascia non mi importava, penso anche che si è perso un’occasione di dialogo, che poteva portare a un risultato diverso con una condivisione sociale e politica più ampia per l’attuale variegata compagine amministrativa. Sicuramente bisognava avere la disponibilità al confronto costruttivo e a un dialogo propositivo, sarà per un’ altra volta.
Il suo intervento Signor Lapunzina rafforza la mia convinzione a non aderire più a questo PD, partito che ho contribuito a costruire fin dal 1993, convinto che il contaminare le forze progressiste è utile per una società come quella italiana. Mai avrei pensato che questo percorso venisse vanificato da questo prevaricare delle correnti e dell’immorale atteggiamento di chi pur di galleggiare cambia posizioni politiche salendo di volta in volta sul carro del vincitore, ora Bersani ora Renzi, lavorando scientificamente per sfasciare e umiliare la progettualità delle sezioni e la capacità politica e amministrativa dei militanti, per affermare il principio che a decidere sono alcuni mediocri e insignificanti personaggi, gli altri devono solo eseguire.
Prima di concludere questa mia riflessione vorrei ricordare alcuni fatti: sia la mia prima uscita dal PD, che gli altri miei critici interventi politici, scaturiscono dalla volontà di non arrendersi passivamente a questa deriva correntizia “militarizzata” del PD. Quando qualche anno fa incontrai insieme ad altri amministratori, l’attuale Presidente del Consiglio Enrico Letta, occasione che ci permise di rappresentare la situazione politica del partito in Sicilia, con il proposito di attivare una serie di attività che potessero dare un contributo al dibattito politico dentro il PD siciliano, i buoni propositi si interruppero da parte mia quando mi si chiese in modo prioritario di aderire a una corrente organizzata. Ho il ripudio di un partito cosi strutturato, inoltre ho anche il ricordo che questo metodo di organizzazione che vede aderenti alla stessa forza politica avere atteggiamenti e posizioni politiche divergenti nelle comunità dove vivono ed operano, è stata il preludio della fine della DC.
Voglio vivere la mia esperienza politica con passione, sapendo che dopo il confronto vi è la condivisione, sogno e lavoro per costruire una casa comune che veda chi porta dentro i valori di democrazia e di solidarietà condividere un sogno, un progetto per una società più equa.
Ho inteso e intendo la politica come impegno sociale, la mia storia personale e politica sono sotto gli occhi di tutti e voglio continuare a vivere la politica con passione.
Signor Lapunzina se ne faccia una ragione e se domani incominciamo a interessarci anche di Cefalù non la consideri come lesa maestà, noi crediamo nella politica comprensoriale, non interverremo mai per fomentare polemiche dentro il suo partito, ma per dare risposte ai cittadini del nostro comprensorio e sappia che lo faremo con lealtà alla luce del sole, affrontando i problemi con coerenza sia se governiamo o siamo all’opposizione.

Castelbuono Li 05-01-2014

Mario Cicero
Già Sindaco di Castelbuono

1 commento

  1. Non so se la definizione di “Politica come arricchimento umano” sia quella che, di fronte all’opinione pubblica, rende giustizia alla “buona politica”.

    Specie al giorno d’oggi, si rischia di creare una facile confusione sul tipo di “arricchimento”, o di vantaggio, che, tramite la politica, si intende perseguire. Lo dico da persona che vive del proprio lavoro e che ha continuato a svolgerlo anche in coincidenza col mandato elettivo. Io non ho certo dovuto fare ricorso ad alcun “mercanteggiamento”, né ho avuto la preoccupazione di dovermi a tutti i costi “ricollocare” in qualche altro ruolo, magari temendo di rimanere disoccupato a conclusione dell’attività istituzionale.

    Invero, della Politica, una definizione che mi sento di condividere è quella di Don Milani , che la intendeva come “L’arte di uscire insieme dai problemi”. Per Don Milani, “Uscirne insieme è politica, uscirne da solo è avarizia”.

    L’intervento pubblico che il Sig. Cicero Mario ha voluto dedicarmi ad un mese di distanza dall’epoca di un mio commento apparso sul Gruppo facebook del PD Madonie, è quello di un uomo che ha sempre scelto di “uscirne da solo”.

    Nel settembre del 2008, quando “da solo” aveva abbandonato il PD (http://i.imgur.com/xGkYLht.png ), aprendo il valzer di indiscrezioni sul suo approdo. Per poi rientrarvi, da fautore di un “accordo strategico con l’MPA per la creazione di un vero partito autonomista per la Sicilia” ( http://www.dirittinegati.eu/?p=2341 ).

    Per riuscirne, sempre “da solo”, nel 2013, avendo identificato in SEL “i valori del Socialismo Europeo e la più bella esperienza del Comunismo italiano”.

    Come dire: il Partito Democratico vissuto “a cavallo” tra l’Autonomismo Siciliano e l’Internazionale Socialista.

    Partito oggi da sobillare, in ogni modo, da parte di chi si rende conto di essere rimasto “da solo”.

    Non è un caso se gli altri “più importanti impegni” hanno fatto sì che quello scritto giungesse in coincidenza con l’Assemblea cittadina del PD di Castelbuono.

    Non risponderò ad accuse che non riguardano direttamente la mia persona, e che sono meritevoli, tuttavia, di un seguito in altra Sede.

    Il mio sentimento, comunque, non è di “invidia”, ma di umana pena. Comprendo che non è da tutti vivere una esperienza esaltante, per poi dover rientrare nel quasi anonimato. Solo chi non ha una insaziabile “smania” ci riesce. Altri, tentano di riciclarsi in ogni modo: come sindaco qua, assessore là, presidente altrove.

    Ma se alla base della propria notorietà ci sono manna ed asini, ossia “fenomeni” che difficilmente puoi esportare altrove, il rischio è di identificarli in te stesso….

    Gaetano Lapunzina

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