Cinghiali e Daini sulle Madonie. Vincenzo Allegra chiede un incontro al Presidente dell’Ente Parco delle Madonie

[Riceviamo e pubblichiamo] Il Presidente del “Comitato popolare per la salvaguardia del territorio Madonita”, Il medico veterinario Vincenzo Allegra, chiede un incontro nel più breve tempo possibile, con il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie, dott. Angelo Merlino, inviando questa breve nota.

Caro Presidente innanzi tutto vogliamo complimentarci per la Sua recente nomina e vogliamo esprimerLe i nostri migliori auguri di un buon lavoro. È necessario non perdere tempo e risorse preziose in vane ed inutili lungaggini burocratiche, monitoraggi e censimenti che servono soltanto a non raggiungere l’obiettivo prefissato, come a tutt’oggi.

Riteniamo utile consigliaLe di istituire, nel più breve tempo, un tavolo tecnico di esperti che elabori una strategia d’azione per il controllo della fauna (cinghiali, daini, ghiri, ecc.), problema che, oramai, coinvolge non soltanto il nostro territorio ma anche il Parco dei Nebrodi ed altre aree protette. La mancanza di una strategia tecnico politica da parte dei Sindaci del territorio e il silenzio delle istituzioni preposte non è più accettabile. Bisogna intervenire con decisione ed urgenza attraverso una revisione della legge regionale sulla caccia. L’espansione di suidi e daini sta mettendo a rischio il quieto vivere dei cittadini, allevatori ed agricoltori, con allevamenti zootecnici in abbandono, campi e raccolti distrutti. Per chi vive nelle aree montane e svantaggiate é a rischio l’economia storica, come la pastorizia e la prosecuzione delle attività agricole, senza parlare poi dei seri danni causati alla fauna selvatica ed alle produzioni vegetali.

Per questo il “Comitato popolare per la salvaguardia del territorio Madonita” interviene, ritenendo che occorre tenere in prioritaria considerazione gli interessi e le ragioni degli agricoltori, delle attività economiche e la messa in sicurezza del territorio, in quanto tutto questo non compromette soltanto l’agricoltura ma anche le attività sociali, turistiche ed ambientali. Riteniamo opportuno, pertanto, chiamare in causa e sollecitare tutti gli attori in gioco, in primis quelli istituzionali come l’Ente Parco delle Madonie, i sindaci e il governo regionale per una vera soluzione del problema.

Vincenzo Allegra

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