Cinghiali, parte il piano di abbattimenti selettivi

[lavoceweb.com] La Regione dichiara lo stato di emergenza nelle Madonie per il sovraffollamento di cinghiali. Annunciata da Crocetta dopo la mortale aggressione di Cefalù, la misura accoglie le proposte dei sindaci per una selezione controllata della popolazione dei suidi che sono ormai più di diecimila. Lo stato di calamità autorizzerà il governo a chiedere alla Protezione civile e alle autorità misure straordinarie in deroga. Un emendamento stralcio alla legge regionale consentirà poi di accelerare l’iter degli interventi. Se ne occuperà l’Ars in questi giorni.
Il piano, che diventerà legge, prevede una campagna di cattura e abbattimenti affidata a forestali, uomini delle forze di polizia, guardie venatorie. E partirà in autunno. Non prima.
La commissione ambiente e territorio dell’Assemblea ha fatto sapere, per bocca del suo presidente Giampiero Trizzino, di essere “pronta ad accogliere proposte valide ad accelerare la risoluzione del problema. Ma è chiaro, aggiunge Trizzino, che “esistono delle responsabilità e vanno accertate, altrimenti non basteranno altre mille leggi”.
Trizzino ha convocato un incontro al quale hanno partecipato tra gli altri l’assessore all’ambiente Maurizio Croce e i vertici dell’assessorato agricoltura.
“Tra le proposte avanzate – ha detto Trizzino – ci sono quella della parziale modifica della norma esistente che garantisca la commercializzazione delle carni dei capi abbattuti e l’ampliamento del numero delle figure che possano coadiuvare le attività di cattura o abbattimento dei ‘suidi’, quali guardie venatorie, guardie forestali, guardie comunali, proprietari”.
Sulla dichiarazione dello stato di emergenza si è detto d’accordo il presidente del Parco delle Madonie, Angelo Pizzuto, pure ascolta in commissione.
“La modifica normativa – ha detto riferendosi all’emendamento deciso dalla giunta – consentirà di aggirare alcuni ostacoli determinati dall’impugnativa della legge rendendo più agevole la redazione dei piani di abbattimento dei suidi che, unitamente ai piani di cattura, possono consentire di mettere un freno alla proliferazione di questi ibridi che da anni mettono in pericolo le proprietà, le colture e ora anche l’incolumità dei residenti delle Madonie”.

1 commento

  1. La fonte dell’articolo (lavoceweb.com) annuncia la dichiarazione dello stato di emergenza e, descrivendo il piano di abbattimento selettivo, contiene tanti verbi al futuro. Un futuro non bene precisato. Per nostra curiosità abbiamo cercato sulla pagina di apertura del sito ufficiale della Regione Sicilia, alla voco “Notizie 10 e 11-AGO-2015, ma non ne abbiamo trovato alcun riscontro. Non sarebbe il caso di riportare esattamente le decisioni prese e sottoscritte dai responsabili nella riunione presso il Presidente dell’ARS? Sembra che i presidenti di commissioni regionali e di alti dirigenti di vari Assessorati siano ancora a livello di “proposte”, quando le linee-guida ufficiali per la gestione dei cinghiali ed affini risalgono a qualche decennio fa. Basta applicarle, visto che c’è l’emergenza!

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