Circolo PD. “Strisce blu: la toppa è peggio del buco”

Il Sindaco ha emanato una nuova ordinanza con la quale, in merito al ripristino dei parcheggi a pagamento, ha fatto una parziale marcia indietro rispetto al precedente provvedimento, sul quale ci eravamo espressi contrariamente e ne avevamo chiesto il ritiro, in quanto inopportuno nella situazione attuale di emergenza. Con il nuovo atto, infatti, ha disposto di assegnare gratuitamente n. 20 biglietti per il parcheggio a ciascuna attività commerciale e produttiva, con obbligo di distribuzione ai propri clienti al fine di contribuire al rilancio della propria attività economica, e di concedere il rinnovo gratuito ai residenti (fino al 1° settembre 2020) che versano in condizioni di disagio a causa delle condizioni economiche derivanti dall’emergenza sanitaria.

Ma la toppa è peggio del buco.

Innanzitutto, desideriamo ricordare che l’ordinanza sindacale è un provvedimento amministrativo impositivo, coattivo, attraverso il quale deve essere chiaro ciò che è disposto ai destinatari. Ma questo provvedimento non risplende di luce propria, di quella chiarezza che sarebbe richiesta. Ed infatti sorgono alcune domande.
I 20 biglietti per i commercianti sono assegnati una tantum, cioè si fa un regalo del valore di 16 euro (€ 0,80 x 20), udite udite “al fine di contribuire al rilancio della propria attività economica” (?!?!). Noi crediamo, invece, che queste imprese avrebbero di bisogno di ben altro che la giunta comunale non ha ancora approntato e su questo è in colpevole ritardo! Ma su questo ci torneremo presto in altra sede. Inoltre, ma quali sono le ditte beneficiarie “in prossimità” delle aree pubbliche in cui vige la sosta a pagamento? Prospicienti dette aree? A distanza di quanti metri? Entro quale raggio? Chi decide? Ci sarebbe, poi, una disparità di trattamento tra i clienti del negozio: solo i primi 20 hanno avuto il biglietto gratis e sono stati i più fortunati, mentre tutti gli altri dovranno pagare regolarmente.

Con i residenti, poi, la generosità diventa esagerata!
Essi, infatti, avranno per i prossimi tre mesi il rinnovo gratuito dell’abbonamento mensile, ma solo per coloro che “versano in condizioni di disagio a causa delle conseguenze economiche derivanti dall’emergenza sanitaria”. Quali sono le condizioni? Occorrerà presentare l’ISEE? La dichiarazione dei redditi? E quali sono i limiti, gli importi entro i quali si ricade in condizioni d disagio? L’istruttoria sarà fatta dalla polizia municipale? Oppure dai servizi sociali? Stimiamo che nessuno presenterà l’istanza per non sottoporsi all’ulteriore mortificazione di dichiarare di non poter pagare 7,50 euro al mese, oltre quella di subire un disagio derivante dall’emergenza.

L’autorizzazione al parcheggio è un servizio della pubblica amministrazione che non può essere scambiato per un bene patrimoniale dal quale trarre un provento in funzione del proprio reddito. Si introduce difatti una disposizione che sarebbe di agevolazione solo sul piano formale e non anche su quello sostanziale. In altre parole, un contentino, tanto per dire che si è venuto in incontro ai cittadini. Invece, è una “non soluzione” e neanche di buonsenso. Al contrario di quello che ci vorrebbe in questa situazione. La giunta comunale dovrebbe comportarsi come il buon padre di famiglia, che di fronte alle difficoltà compie azioni concrete per lenire le preoccupazioni.
I proventi dei parcheggi a pagamento sono destinati all’installazione, costruzione e gestione di parcheggi e per migliorare la mobilità urbana. Pensiamo che, fino a quando durerà l’emergenza, la giunta comunale potrà rinunciare a qualche migliaio di euro, richiesti peraltro con provvedimenti di dubbia legittimità ed evitare di perdersi in arzigogoli da avvocato azzeccagarbugli.

Insistiamo, si revochi il pagamento del parcheggio e semmai si introduca il disco orario, se
proprio necessario ai fini di una pronta disponibilità di parcheggi.

Castelbuono, 18 maggio 2020
Il coordinamento del Circolo PD

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