“Civoti?” L’appello al voto di Marianna Mercanti

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO]

Cara amica, caro amico, 

mancano ormai pochi giorni alle elezioni primarie di domenica 8 dicembre, con le quali gli iscritti, elettori e simpatizzanti del Partito Democratico saranno chiamati a scegliere il segretario nazionale e i componenti dell’Assemblea Nazionale.

In quell’occasione sosterrò la candidatura di Pippo Civati, impegnandomi in prima persona nella lista a lui collegata per il Collegio Palermo Provincia.

Mi impegno in una lista che rappresenta una ventata di aria fresca e di profondo rinnovamento culturale e politico; con orgoglio e coraggio abbiamo deciso, di fronte ai blocchi di sindaci e deputati schierati dagli altri candidati, di mettere insieme persone brave e appassionate, diverse tra loro: giovani studenti e laureati in cerca di lavoro, operai, professionisti, intellettuali e insegnanti, immigrati.

Gente comune che ha avuto la spregiudicatezza di appassionarsi alla politica anche in questo periodo di disaffezione e scoramento. Una lista che, grazie alla presenza del capolista Nicolò Pizzillo (trentaduenne consigliere comunale di Cefalù) e di Angelo Gargano (ventottenne segretario del Circolo di Collesano) scherzosamente abbiamo definito “a(t)trazione madonita” consapevoli che questo partito abbia la necessità di identificarsi chiaramente come partito dei territori, e non delle correnti.

Chi come me ha scelto Pippo Civati ha come scopo quello di realizzare un cambiamento radicale della politica italiana, e di costruire un partito che guardi a sinistra e non insegua i moderati.

La mia è la sincera ed entusiastica adesione ad una precisa idea della politica e del partito, che da un lato vuole difendere e proiettare nel futuro le tradizioni della sinistra laica, socialista, ambientalista e democratica e che dall’altro vuole tornare all’elaborazione politica, allo studio, all’approfondimento, alla previsione di scenari; insomma ad un partito che voglia occuparsi di formare un cultura politica, una piattaforma ideale e programmatica, impedendo che la politica si risolva tutta e solo nell’azione amministrativa e di Governo.

La fatica di trovare soluzioni per i più bisognosi, nella complessa articolazione della realtà, questa è la Sinistra. Non la semplificazione e il ridurre tutto all’esercizio del potere, tipici della destra.

È strano da sentire ma sostengo Civati perché la pensa come me e dice le cose in maniera chiara e semplice, nero su bianco. Ha una posizione ferma e chiara su tutto:

? Diritti civili per liberare l’amore con i matrimoni egualitari e le adozioni dei minori da parte dei single e delle coppie dello stesso sesso;

? Partecipazione democratica con la possibilità da parte degli iscritti e degli elettori di influenzare le scelte centrali del partito attraverso strumenti di coinvolgimento come le consultazioni online;

? Consumo del suolo, rifiuti e tematiche ambientali con un no secco alla costruzione di nuovi inceneritori, alle grandi opere quali la Tav, il ponte sullo stretto o l’alta velocità siciliana (che ci riguarda da vicino, visto che si parla di un mega tunnel di circa 40 Km sotto le Nostre Madonie) e, soprattutto, un chiaro e deciso a rispettare la volontà di 25 milioni di elettori (più di quelli di Pd, Pdl e M5S messi insieme) che nel giugno 2011 si sono espressi in favore dell’acqua pubblica e della sacralità dei Beni Comuni;

? “Profumo di Sinistra” affermando la volontà di costruire con Sinistra Ecologia e Libertà e le altre forze della Sinistra italiana una grande realtà progressista, laica e ambientalista che trovi la sua sede naturale nella grande casa del Socialismo e dell’Ambientalismo Europeo;

? Laicità dello Stato su temi come l’aborto e l’eutanasia per garantire nelle corsie ospedaliere un numero minimo di medici non obiettori;

? Formazione, università e ricerca, per rimettere al centro il diritto allo studio e renderlo libero e accessibile a tutti, in un sistema che garantisca le pari opportunità a tutti, perché non c’è merito senza uguaglianza;

? Uguaglianza sostanziale, è sbagliato togliere tasse come l’Imu a chi può pagarla, è giusto far pagare imposte fortemente progressive a chi può permettersele.

 

Ci sono 170 motivi (69 pagine di mozione congressuale più i 101 che hanno pugnalato Prodi) per sostenere Civati.

Come dice Enrico Veronese: Cuperlo è la sinistra, Renzi è il rinnovamento, Civati è il rinnovamento e la sinistra. Più chiaro di così?

Per tutto questo e per Noi, #civoti?

Con affetto, Marianna.

10

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.