Clelia Cucco in “Parola e poesia del nostro tempo”. Omaggio a Mario Luzi

Vi segnaliamoclelia la presenza dell’attrice castelbuonese, Clelia Clucco in “Parola e poesia del nostro tempo” a cura di Piero Longo,  in programma domani alle ore 17.30 al Teatro Biondo Stabile di Palermo. Lo spettacolo rende omaggio al poeta toscano, Mario Luzi in occasione del centenario della sua nascita. Interventi di Luca Doninelli, Elio Giunta. Letture degli attori Clelia Cucco e Giuseppe Montaperto. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

 

“La poesia di Luzi, così profondamente lirica all’interno del suo discorso semplice e colloquiale, è sempre una riflessione morale. Essa illumina il lettore, lo invita a rivolgersi alla sua interiorità e a confrontarsi con la complessità del mondo mettendo da parte le ovvietà e le opinioni scontate, diffuse dai mezzi di comunicazione di massa, che si schierano quasi sempre su opposte posizioni secondo una visione del mondo nella quale il bene e il male sono rigorosamente distinti.
Perciò le torri dello scandalo, quelle torri che nell’attentato dell’11 settembre del 2001 hanno coinvolto nel loro crollo la certezza della potenza degli Stati Uniti e la pretesa superiorità della civiltà occidentale, sono state definite “altere” dal poeta che pure condanna la disumanità e il folle gesto degli attentatori.Mario Luzi
Interrogarsi sul “come” è , dunque, riconoscere la necessità del mutamento, il bisogno che ci si allontani dal modello di civiltà che ha indirizzato orgogliosamente la nostra cultura , per essere “altri di come siamo stati”.
Possiamo dire, in altre parole, che quello di Mario Luzi è un invito alla conversione, un invito a risvegliarci verso un modello di umanità più alta
che lasci più spazio alle singole coscienze e non le trasformi in altrettanti cloni al servizio del potere politico ed economico che le torri rappresentavano.
Il senso della poesia è tutto nelle sue immagini, nella sua parola che incarna il pensiero e si rivolge alla dimensione altra che intende raggiungere e rappresentare. Credo, comunque, che anche questo significato possa essere valido nella poetica che egli persegue e cioè
che la ricerca della dimensione religiosa non può essere altro che la riscoperta della umanità e della natura, della sacralità della vita.
Il cristiano , di fronte al male e al dolore, soffre insieme agli altri uomini a qualunque razza o religione essi appartengano.
Noi siamo stati egoisti, eurocentrici e la civiltà occidentale ha sempre
tentato di dominare il mondo, abbiamo dimenticato che ci sono altre ragioni umane che hanno il diritto di essere vissute e comprese.
Credo che come cittadini del mondo noi dobbiamo mutare il nostro atteggiamento, non fare della nostra presunta superiorità tecnologica un elemento di supremazia e di ricatto.
Ma come fare e come mutare dipende dalla maturazione della nostra
coscienza.- La poesia di Luzi mette “ Nel fuoco della controversia”
( come suona il titolo della sua omonima silloge) la coscienza contemporanea.”
Piero Longo