Comunicato stampa dell’opposizione: “Cronaca di un consiglio comunale”

[riceviamo e pubblichiamo]

LA CRONACA DI UN CONSIGLIO COMUNALE

(A voi le valutazioni …)

Giorno 10 Giugno abbiamo partecipato responsabilmente al Consiglio Comunale, in deroga alla protesta che i gruppi consiliari di opposizione stanno portando avanti, convocato dal Presidente del Consiglio. Tra i vari punti all’o.d.g. ce n’erano due, inseriti con un ordine del giorno integrativo, che a nostro parere meritavano di essere trattati in quanto potevano avere una ricaduta positiva sulle economie del Comune e dei cittadini.

Le delibere in questione erano:

1. Rinegoziazione mutuo contratto con la cassa DD.PP. n. 4447551-01 – Ampliamento casa comunale

Modifica al Regolamento Comunale ICI-IMU – Imposta Municipale Propria.

Durante la discussione sulla rinegoziazione del mutuo, il Sindaco ha avuto l’opportunità di poter fare un intervento fiume dove ha affrontato diversi argomenti bacchettando arrogantemente tutti i Consiglieri di opposizione che non condividono la sua proposta politica: dopo aver distribuito copia della delibera di rimodulazione del mutuo, dileggiando i consiglieri comunali poiché lui ha scelto a a chi darla o meno, fatta nel 2005 dall’allora Giunta Cicero (assessore al bilancio Enzo Castiglia) ha evidenziato a suo parere le contraddizioni tra il comportamento di alcuni Consiglieri comunali che anche nel 2005 avevano ruoli istituzionali.

In tutto ciò, nella foga e nel nervosismo che lo contraddistingue ormai giornalmente, ha criticato in modo ironico e sarcastico i Consiglieri del Gruppo Misto e del NCD sottolineando a suo parere che  non hanno un autonomia di giudizio e di valutazione sui provvedimenti politici amministrativi, dimenticando che gli stessi consiglieri hanno avuto il coraggio durante l’esperienza amministrativa di appoggio alla sua giunta, di sollecitare con tre documenti sottoscritti da 8 su 10 Consiglieri, un cambio di passo dell’attività amministrativa e non ascoltati sono stati costretti ad allontanarsi dal suo gruppo di appartenenza rendendosi autonomi perché non condividevano e non condividono lo stile e l’azione politica e amministrativa del sindaco Tumminello.

Questa piccola premessa è fondamentale, a nostro parere, per dare una lettura chiara del clima che si respira in Consiglio Comunale, infatti il Sindaco offende Cicero il mandante, Fiasconaro il manovratore e tutti gli altri Consiglieri di essersi appiattiti, ritenendo in questo modo di aprire un dialogo costruttivo con il Consiglio Comunale, ha infatti dato disponibilità al dialogo impegnandosi a sistemare l’aula consiliare come ha richiesto il Presidente del Consiglio ed il vice Presidente, dimenticando la diffida ricevuta dall’Assessorato agli Enti Locali, ed ha anche parlato dell’agibilità del campo sportivo come fosse merce di scambio per tenere buone le opposizioni.

Da tutto ciò comprendiamo la caduta di stile del Sindaco.

Per non dilungarci vi evidenziamo come è andata a finire: sulla delibera di rinegoziazione del mutuo che doveva servire a far risparmiare alle casse comunali meno di 80 euro a rata, sorprendente l’ intervento del capogruppo Fiasconaro  che ha messo a nudo ancora una volta la falsità dell’attuale amministrazione, quella delibera pur approvata sarebbe stata carta straccia in quanto per una procedura che non è andata a buon fine, la prenotazione che si doveva fare alla Cassa Depositi e Prestiti entro giorno 5 giugno on line non si è concretizzata, per cui quella discussione è stata una perdita di tempo ed è servita al Sindaco per scaricare le proprie tensioni politiche sul Consiglio Comunale.

Ma la chicca di tutto il Consiglio Comunale è stata quando abbiamo affrontato e trattato il secondo punto relativo alla modifica al regolamento ICI-IMU, dove è emerso con chiarezza come il Sindaco,  nonché Assessore al bilancio, ritiene ancora una volta di dover cambiare la realtà dei fatti accusando gli altri delle proprie inadempienze e incapacità.

In quella delibera voleva scaricare sui gruppi di opposizione la responsabilità del fatto che nel 2014, approvando l’atto amministrativo, si è evidenziato che si doveva presentare ogni anno la domanda di esenzione per i comodati d’uso, dimenticando che quell’emendamento firmato dai gruppi di opposizione è stato una mediazione con i revisori dei conti e l’ufficio. La delibera di giunta prevedeva che per l’ esenzione bisognava presentare un contratto di comodato d’uso regolarmente registrato all’agenzia delle entrate e bisognava ogni anno esibirlo agli uffici comunali entro il 31 maggio. Dicevamo che quell’emendamento è stato una mediazione, infatti i revisori e l’ufficio hanno accettato la presentazione dell’auto dichiarazione, ma hanno insistito per la dichiarazione annuale. Quello che ci ha sorpreso più di tutto anche su questa delibera è come il sindaco dimenticando che quello era un atto della sua Giunta proposto al Consiglio Comunale, abbia messo in evidenza tutta una serie di incongruenze che a suo parere insistono su quella delibera, ancora una volta criticando e sminuendo l’operato degli uffici.

Quella delibera su richiesta delle opposizioni l’amministrazione comunale l’ha ritirata.

Comprendete bene che abbiamo partecipato ad una seduta di consiglio per non concludere niente. Una delibera che non produceva nessun effetto (il mutuo) e una delibera ritirata perché inapprovabile.

Basterebbero questi due atti amministrativi e la seduta di questo consiglio comunale per comprendere come la scelta di non andare in consiglio da parte degli undici consiglieri si rivela ancora una volta positiva, infatti ogni giorno di più l’attuale amministrazione dimostra la sua inadeguatezza ad affrontare qualsiasi questione politica amministrativa che coinvolge la nostra comunità.

Potremmo elencare diversi fatti ma ci soffermiamo soltanto sull’ex teatro le fontanelle, qualche settimana fa il sindaco aveva annunciato sulla stampa regionale che non c’erano più alibi per l’inizio dei lavori di recupero dell’ex teatro, ad oggi il cantiere è ancora fermo, noi comprendendo la drammaticità dei fatti fino ad oggi non abbiamo fatto proclami o dichiarazioni, stiamo raccogliendo tutti gli atti amministrazioni prodotti su questa opera pubblica e lo affronteremo nella sede appropriata, il Consiglio Comunale.

Per concludere, il Sindaco durante la seduta  ha evidenziato che i consiglieri comunali definendolo in un precedente comunicato, sindaco pro tempore, avevano mancato di rispetto all’istituzione comunale.

Sorge spontanea una domanda: non pensa lui con questa seduta di Consiglio di aver offeso l’intelligenza dei Consiglieri Comunali e dei cittadini tutti, mortificando il ruolo Istituzionale del Consiglio Comunale?

 

I Capigruppi Consiliari

F.to Rosario Castiglia

F.to Fabio Capuana

F.to Giuseppe Fiasconaro

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