Comunità Itria. Venerdì 15 proiezione del film “Un boss in salotto”

Venerdì 15 novembre, alle ore 21,oo, la Comunità Itria propone la visione di “Un boss in salotto”, un film commedia del 2014 diretto da Luca Miniero, con Rocco Papaleo, Paola Cortellesi e Luca Argentero.

Trama

Michele Coso, sua moglie Cristina e i loro due figli, Vittorio e Fortuna, vivono felici a Bolzano in un bel quartiere residenziale. Ma una notizia inaspettata sconvolge presto la loro routine. La polizia, infatti, convoca Cristina in caserma e qui la donna scopre che suo fratello Ciro è stato arrestato con l’accusa di essere un boss della Camorra. Ma non è tutto. La polizia afferma anche che Ciro, come da lui stesso richiesto, debba trascorrere gli arresti domiciliari a casa di Cristina. All’arrivo di Ciro si stupiscono tutti in quanto Cristina aveva detto a marito e figli che era morto e rimangono sconvolti quando lui conferma di essere un boss. Ciro scopre, però, che la vita dei Coso non è così felice: Michele è in debito con un usuraio per dare a Cristina un tenore di vita che il suo stipendio da grafico pubblicitario non può permettersi, mentre Cristina è frustrata perché non riesce a entrare nell’élite della città. Vittorio invece, ha un pessimo rendimento scolastico, è tormentato dai bulli e preso di mira dal preside. Come se non bastasse, Vittorio riceve dal preside una sospensione ingiusta dopo che questi si difende da un bullo, mentre al bullo non viene fatto nulla solo perché figlio di Carlo Manetti, l’imprenditore più importante della città e capo di Michele. Una volta a conoscenza della situazione Ciro che tiene davvero ai suoi famigliari, esorta Michele a dire alla moglie dell’usuraio e tenta di spaventare il preside di Vittorio, tagliandogli le ruote dell’auto. Per sbaglio però, taglia le ruote dell’auto di Michele che si spaventa e decide di non dire niente a Cristina. Per scusarsi del comportamento di Vittorio, Michele e Cristina invitano a cena Carlo Manetti e sua moglie, ma la cena si rivela un vero disastro per colpa di Ciro che, su richiesta di sua sorella, si finge maggiordomo e inizia a servire gli ospiti. I Manetti finiscono così per alzarsi e andarsene arrabbiati, promettendo ripercussioni ai Coso. Dopo qualche settimana dalla permanenza di Ciro, i telegiornali parlano della famiglia Coso, mostrandoli tutti insieme e dicendo che Ciro è un pericoloso boss mafioso. Da quel giorno tutti compresi i Manetti iniziano a temerli, ma anche a rispettarli, infatti, Michele riceve una promozione, Vittorio diventa popolare a scuola e Cristina riesce a entrare nell’ élite della città. Quando tutto sembra finalmente andare per il meglio, Cristina scopre in televisione che Ciro non è altri che un camorrista sconosciuto e di basso rango, quindi tutti tornano a disprezzare i Coso, anche più di prima, ma i due fratelli fanno pace e Cristina accetta le sue origini napoletane, facendosi chiamare col suo vero nome, Carmela.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.