Con Fiumara d?Arte la ?Notte della Poesia? al Castello dei Ventimiglia

[SICILIAINFORMAZIONI] Nei giorni del solstizio d’estate, sabato 18 e domenica 19 giugno, si celebreranno la Notte della Poesia nel Castello dei Ventimiglia di Castelbuono e il Rito della Luce dal tramonto all’alba, sull’altura di Motta d’Affermo.

L? sorge la Piramide – 38? Parallelo, l’opera imponente di Mauro Staccioli alta 30 metri, la cui costruzione ? durata ben 2 anni e mezzo, che sintetizza la coesistenza degli opposti. Questa geometria perfetta rappresenta un invito a meditare sul nostro destino di uomini in lotta tra immanenza e trascendenza, tra materia e spiritualit?, e lancia il monito a non uniformarsi all’appiattimento morale di una societ? che, sottomessa alla dittatura del consumismo – ha smarrito ogni senso di bellezza, ogni ricerca di giustizia.

La Piramide, battezzata lo scorso anno, il 21 marzo 2010 dall’equinozio di primavera, ? adagiata su un poggio privilegiato e guarda il mare, le isole Eolie e gli scavi archeologici dell’antica citt? di Halaesa. La possente scultura si erge in asse perfetto sul 38? Parallelo, lo stesso sul quale, dall’altra parte del pianeta, passa il confine tra Corea del Nord e Corea del Sud: in una ideale immagine speculare, attraverso la sacralit? dell’Arte, la sua presenza simbolicamente vuole riequilibrare la tensione conflittuale di quel luogo. La struttura della Piramide, un tetraedro cavo, ? stata realizzata con centinaia di lastre in acciaio “corten”, uno speciale materiale che a contatto con l’aria si ossida e assume un colore bruno intenso. All’interno, il centro della Piramide si completa con delle antiche pietre “ferrose”, ritrovate durante gli scavi di sbancamento e ricomposte in una spirale: sassi millenari corrosi dal mare prima che le acque si ritirassero dall’altura di Motta d’Affermo.

La Piramide ?, quindi, come nutrita dalla stessa terra rossa e ferrigna su cui sorge ed esprime la ricerca e il raggiungimento di un equilibrio. In questo connubio perfetto, voluto dalla natura, l’artista ha recuperato le due forze contrapposte: l’orizzontalit? attraverso la spirale – che segna il ciclo vita/morte – e la verticalit? dell’asse cielo/terra che dal centro della spirale si ricongiunge al vertice della Piramide. Una sintesi perfetta tra immanenza e trascendenza.

Per volont? della Fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti, la Piramide sar? accessibile all’interno solo nei giorni delle porte solstiziali, a giugno, in coincidenza con il solstizio d’estate. Ancora una volta una scelta simbolica: sono i giorni pi? lunghi dell’anno in cui le ore di luce superano quelle del buio. Chi parteciper? annualmente al rito della Piramide sceglier? sempre il trionfo della luce. Nella volont? di Antonio Presti, infatti, c’? l’idea di ritualizzare l’apertura dell’opera coinvolgendo poeti, musicisti e danzatori, e di sancire un gemellaggio con le isole Eolie, ed in particolare con lo Stromboli, che con il suo triangolo di fuoco universale, si collega idealmente all’emergere della Piramide nel Parco di Fiumara d’Arte.

Quest’anno l’iniziativa torna per il secondo anno e coinvolge oltre tremila giovanissimi studenti delle scuole siciliane che in questi mesi hanno partecipato a un progetto didattico di Bellezza: i ragazzi, tremila di trenta scuole siciliane hanno incontrato grandi poeti coinvolti nel Gran Tour della Poesia. I componimenti pi? belli realizzati dagli studenti in gruppi o singolarmente saranno letti durante il Rito della Luce a Motta d’Affermo. Una lunga semina di Bellezza che ? preludio stesso al Rito. “La conferma del secondo anno, oggi, mi d? la forza per continuare negli anni futuri” – spiega Antonio Presti, ideatore di Fiumara d’Arte.

“La Piramide 38? Parallelo, realizzata dal maestro Mauro Staccioli, in acciaio corten e alta trenta metri, ? un’opera che si afferma nella sua contemporaneit? come valore di Bellezza. La Piramide offre al “viandante”, al turista, al viaggiatore, la possibilit? di uno sguardo elevato e condiviso. Quest’anno l’appuntamento si rinnova il 18 giugno con la Notte della Poesia al Castello dei Ventimiglia a Castelbuono, e il 19 giugno a Motta d’Affermo alla Piramide. Credo che questo sia il pi? bel dono che posso fare alla mia terra: lasciare alle nuove generazioni l’opportunit? di riunirsi ogni anno, in quei giorni d’estate, e scegliere sempre il trionfo della luce”.