Congresso Pd, il cracoliciano Vincenzo Capuana: «Con questo Circolo ho chiuso»

[ILCALEIDOSCOPIO.INFO – Giuseppe Spallino] Non mancano le polemiche in vista del congresso straordinario del Circolo del Partito democratico che si terrà il 19 ottobre. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la proposta di Vincenzo Capuana, membro della direzione provinciale del Pd ed esponente della corrente cracoliciana, secondo cui bisognerebbe tesserare gli “avversari” di Castelbuono in Movimento, la compagine politica del sindaco Antonio Tumminello, in quanto alle ultime elezioni europee, ma anche alle regionali e alle politiche, hanno votato il partito dei dem. Ieri la risposta del segretario Michele Di Donato, il quale invitava Capuana a fare le sue proposte «in sede di coordinamento politico».

Così non si è fatta attendere la replica di Vincenzo Capuana, che scrive: «Ringrazio il segretario del locale Circolo del Pd per la sua esaustiva e coraggiosa risposta; una non risposta, in realtà, che afferma la rinuncia a volere rappresentare la pluralità, la diversità, la particolarità ed il paradosso dei 708 elettori che abbiamo votato la lista del Pd alle ultime elezioni europee ed ancora prima alle politiche ed alle regionali (non c’era la lista del Pd alle comunali e non c’è un gruppo consiliare Pd).Legittima una visione che rappresenta il frutto maturo, quasi sfatto, di chi continua a vivere di “vocazioni minoritarie” e nella dimensione ombelicale della nostra comunità pensando, e peggio ancora, facendo credere ad una diversità o superiorità morale che purtroppo non c’è più. E forse non c’è mai stata. Un Circolo che non ha l’ambizione a rappresentare un grande partito nazionale realmente aperto, inclusivo e plurale non può esser il Circolo dove prendendone la tessera possa sentirmi parte di una comunità politica; ancor di più se si fanno coordinamenti per discutere su dossier relativamente alle mie opinabili opinioni politiche da censurare secondo logiche illiberali o fasciste. Non vivendo della sindrome di Don Chisciotte oltre a non rinnovare la tessera al Circolo locale non parteciperò più ad assemblee, anche congressuali, del mio partito almeno fino a quando a guidarlo ci sarà la logica di chi intende un partito come un luogo esclusivo ed escludente dove l’appartenenza e la partecipazione siano legati al principio di fedeltà. Auguro un buon congresso a tutti coloro che ne prenderanno parte. C’è un tempo per tutto e per tutti c’è un tempo. A da passà a nuttata».

1 commento

  1. Dispiacciono i toni con cui si affronta un Congresso straordinario, che, in quanto tale e in questo momento, ha una valenza politica particolare. Personalmente, nell’esprimere critiche, mi atterrei alle regole comportamentali generali e alle prassi di ogni Circolo appartenente a un grande partito quale è il PD. Premesso che un Circolo ha due interfacce, il partito e i suoi elettori (anche simpatizzanti), credo che esso abbia proprio la funzione di valutare coralmente ed eventualmente di accettare le posizioni critiche (costruttive) e/o le proposte del singolo sempre dopo una discussione aperta e onesta all’interno del suo ambito, evitando anticipazioni o prese di posizioni al di fuori e prima della discussione. Tutto ciò per dare senso di concretezza e di serietà al Circolo e al Congresso.

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