Continuano gli incontri su “Le religioni e i reconditi enigmi della condizione umana”

La morte negli ultimi tempi è stata rimossa, nascosta, privatizzata, desacralizzata e, nello stesso tempo, spettacolarizzata, banalizzata,
esibita. Uno dei pochi ambiti in cui il discorso sulla morte è considerato ancora ‘lecito’ è quello religioso , come se il linguaggio religioso, con i suoi riti, fosse rimasto il solo a trovare qualche parola per dire la morte, a consentirci di vivere l’eccesso di senso che l’evento contiene, a renderci consapevoli di quanto il morire sia esperienza da vivere umanamente, gravida di potenzialità creative, esperienza che ci apre al mistero che si manifesta in ogni vita e al trascendente. La morte diventa luogo pregnante di esperienza del limite e anche della domanda sul senso della vita.

Continuano gli incontri su ” Le religioni e i reconditi enigmi della condizione umana”, con Padre Filippo S. Cucinotta, OFM Capp., docente di Teologia orientale alla Pontificia Facoltà teologica di Sicilia (Palermo). Attingendo alle grandi Religioni universali (Buddismo, Induismo, Islamismo ed Ebraismo) e ai loro Libri sacri vogliamo riflettere sul tema della morte.
Vi aspettiamo sabato 22 marzo 2014, dalle ore 20:00 alle ore 21:00, presso il salone della parrocchia “S. Antonino martire” di Castelbuono.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.