Coronavirus, errori nei dati della Regione. Razza: “Da noi polemiche anche su buone notizie”

L'assessore alla Salute sceglie una diretta Facebook per intervenire sul caos nato dopo il "riallineamento" dei dati locali. E' emerso che i contagiati erano stati sovrastimati. L'esponente del Governo: "Polemica enorme e ingiusta. Sicilia isola quasi no Covid, dovremmo essere felici"

Coronavirus, errori nei dati della Regione Siciliana: la replica di Razza

Professa ottimismo, rivendica gli sforzi fatti, elogia la stampa e lancia dardi avvelenati agli oppositori politici. Offre pochi, pochissimi numeri. Tutto con una diretta Facebook, con toni rilassati ma non troppo. Ecco come l’assessore alla Salute della Regione, Ruggero Razza, interviene sul “caso” contagi e rompe il silenzio. Nelle ultime ore Palazzo d’Orleans ha rivisto al ribasso i dati sui casi di Coronavirus ammettendo che il numero degli attuali positivi fornito fino alle ore precedenti era sbagliato, oggi poi non ha inviato il consueto bollettino lasciando “parlare” quello della Protezione civile nazionale, che ha però fatto emergere un altro errore: anche il numero totale dei contagiati era errato. Numeri “in libertà” insomma che hanno fatto sorgere più di un dubbio e una polemica sulla gestione dell’intera vicenda. Davanti a tutto questo l’esponente del governo Musumeci sceglie la pagina social per dare la sua visione dei fatti.

Con un video di pochi minuti Razza annuncia “buone notizie dalla Sicilia: siamo a un passo dall’essere Covid-free”. Non entra nel dettaglio dei numeri, dei flussi comunicativi e neppure nella caduta di stile – chiamiamola così – nei confronti della stampa per un post apparso sempre sulla sua pagina Facebook con la foto di un gregge accompagnata dalla scritta: “I nemici ra cuntintizza” si avviano in redazione. 

Razza sceglie, di fatto, di tagliare corto. “Le polemiche di queste ore non possono superare mesi di grande lavoro, senza tregua. Chiedo un po’ di rispetto per gli oltre tremila malati e quasi 300 deceduti – scrive a corredo del video – Dare l’idea che da noi il Coronavirus non sia esistito, oltre ad essere falso è irrispettoso. Ed i professionisti della nostra sanità non lo meritano. Godiamoci, invece, il primato siciliano. O abbiamo dimenticato quando i giornali titolavano sulla Sicilia a minor contagio in Italia?”.

“Come tutte le altre Regioni, nessuna esclusa, abbiamo lavorato all’allineamento dei dati. In alcuni casi – ha detto poi nel video – è emerso che alcune Asp, in modo particolare Catania e poche altre, hanno valutato il caricamento dei dati non mettendo in evidenza i guariti con costanza  e allineando come ‘nuovo positivo’ chi aveva ricevuto il doppio tampone o aveva visto il proprio campione analizzato da più laboratori”. Un fatto che “ha scatenato una polemica enorme – ha aggiunto – E non è giusto per il lavoro dei professionisti in ospedale nel momento dell’emergenza, per i circa 300 morti e i malati, perchè quando sugli schermi delle tv potevamo verificare con dolore cosa stava accadendo noi lavoravamo seriamente per assicurare un letto in ospedale ai malati”.

E ancora: “Oggi scopriamo quello che ci sforziamo di dire da settimane: cioè che la Sicilia è uno di quei territori in cui la pandemia ha avuto l’impatto più basso. Siamo un’isola quasi no Covid. Ma da noi la bellezza di questo è ricondotta a polemiche”.

Razza ringrazia la stampa, che non più gregge evidentemente. La ringrazia “perchè si occupa della vicenda e a spiegare meglio (le cose ndr)”. E attacca invece gli oppositori politici.”Qualcuno –  ha concluso – ha sperato che il governo Musumeci potesse fallire la prova del Coronavirus. Così non è stato e più di qualcuno è rimasto male. Io invece sono felice che nella nostra terra l’impatto è stato minore”.“

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