Corrado Mutolo: “Questione agibilità penalizzante, non ci creiamo alibi, reagiamo a suon di risultati”

[CEFALUWEB.COM – Giacomo Lombardo] Una vittoria del campionato di prima categoria con lo Sporting Palermo, una finale playoff di Eccellenza persa alla guida del Campofranco, serie D sfiorata anche lo scorso anno alla guida della Parmonval e un riconoscimento dall’Aiac Sicilia con l’oscar di migliore allenatore, vi stiamo parlando di Corrado Mutolo, attuale tecnico della Castelbuonese quarta nel girone B di Eccellenza.

Mister, a Castelbuono lo hanno accolto come il Mourinho dell’Eccellenza, qual è il suo segreto per far così bene? “Hanno fatto un paragone che mi fa piacere però lo trovo esagerato, quello che mi contraddistingue è il fatto che ogni anno guardo sempre al presente e al futuro, mi piace mettermi in discussione con umiltà e sacrificio cercando di plasmare la squadra a mia immagine e somiglianza. Sono un grande lavoratore, riesco ad imprimere questo tipo di mentalità alla squadra, forse il paragone viene da questo”.

Da quando è alla guida dei granata ha ottenuto 13 punti su 18 a disposizione, una vera e propria media play off, questa squadra, attualmente al quarto posto, dove può arrivare?“Abbiamo fatto un grande percorso con una squadra che veniva da un momento negativo, mi piace sottolineare il fatto che questi 13 punti per noi è come se li avessimo fatto fuori casa visto che abbiamo la grana dell’agibilità del campo e i nostri match casalinghi sono stati giocati a Gangi, Cefalù e a Castelbuono ma a porte chiuse. La squadra è giovane, io cerco sempre di fare il massimo, le prossime due partite col Città di Messina e con l’Igea Virtus ci diranno veramente dove possiamo arrivare, nel caso di bottino pieno possiamo pensare anche di raggiungere il terzo posto”.

Ha evidenziato lei il fattore campo, l’agibilità del campo è un problema che affligge molte società, avete avuto la disponibilità di Cefalù e Gangi per disputare le vostre gare interne, può essere questo un fattore penalizzante per un ipotetico salto di categoria o no? “ Si, è penalizzante in tutto, questa squadra è molto seguita con una media di 500 spettatori a partita,quindi il danno è soprattutto economico da un lato e umano dall’altro, giocare con il pubblico in casa ovviamente influisce sulla partita ti trasmette molti stimoli in più . Questi sono fattori che un pò scoraggiano l’ottimismo nostro e dei tifosi. Come ho sempre insegnato ai miei ragazzi, dai momenti difficili bisogna trarre il meglio, non ci stiamo creando un alibi, molti lo avrebbero fatto ma non noi, non è nella mia cultura e stiamo reagendo a suon di risultati”.

Che ambiente ha trovato a Castelbuono? “Ho trovato un ambiente familiare, con un presidente ambizioso con progetti ambiziosi. Dalla mia esperienza devo fare un plauso a questa società che, dopo i fatti della partita contro Acireale, ha avuto la forza di reagire e risollevarsi con carattere, questo mi ha anche facilitato il lavoro, sono contento della scelta fatta, secondo me ad oggi questa è una delle migliori società in questa categoria”.

Molti giocatori hanno rescisso, è arrivato Pergolizzi, un mercato soprattutto in uscita che non vi ha penalizzato. “Si, diciamo che io e la società abbiamo fatto alcune scelte al mio arrivo, queste scelte sono state fraintese da qualcuno che parlava di smantellamento e invece così non è stato, non mi conosce bene”.

Quanto è difficile prendere una squadra a campionato in corso e addirittura migliorarne i risultati? “Non è mai facile, specialmente per uno che non conosceva fino a quel giorno il girone B, conosco le mie potenzialità, il mio metodo di lavoro è quello che mi ha sempre pagato”.

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