Covid-19. Contagiata infermiera castelbuonese a Torino

Federica Lamonica, una ragazza castelbuonese che lavora come infermiera a Torino, ha contratto il Covid-19, proprio mentre prestava il suo servizio. Ci rincuora il fatto di sapere che sta bene e le auguriamo al più presto una competa guarigione. Vi lasciamo alle sue parole, scritte sul profilo personale di Facebook. Parole piene di forza e di affetto per i colleghi che sono in prima linea, per tutte le persone che stanno offrendo e anche per Castelbuono da cui manca da parecchi mesi. Ti aspettiamo, Federica.

“Sono infermiera. 
Non sono un eroe.
Faccio il mio lavoro, come tutti i miei colleghi, con professionalità e passione, un lavoro che è un rischio quotidiano che può danneggiare la salute in ogni suo aspetto, che ti può far rientrare a casa con le lacrime agli occhi, il cuore in subbuglio e le ossa rotte.
Il coronavirus ha fatto sì che gli ausiliari del medico, i trita pastiglie e togli flebo diventassero eroi. Grazie, prego, ecco finalmente. 
No, niente di tutto questo. 
Risposte, diritti, revisione della contrattazione nazionale, dignità professionale, possibilità di progressione di carriera, rispetto.
Oggi e da oggi in poi..fino a ieri soprassediamo. 

Sono stata sottoposta al tampone rino-faringeo, per quanto mi riguarda quel bastoncino nel naso è stato il fastidio fisico più grande che questo virus che sta bloccando intere nazioni mi ha causato. Ebbene sì, l’esito è positivo. 
Sono in quarantena, a casa a Torino. È inutile dirvi che mi annoio da morire. Inoltre, il pensiero che i miei colleghi in corsia, in PS, sul territorio stanno davvero facendo fatica ad andare avanti per riuscire a garantire un livello di assistenza che sia quantomeno dignitoso per le persone assistite. Perché ricordiamocelo..dietro i numeri, le statistiche, “la curva” ci sono le persone, persone che stanno male e che muoiono, giovani o anziani che siano, pluripatologici o meno, persone.

P.S. per gli amici castelbuonesi, sono a Torino non vengo in paese da mesi e purtroppo chissà quando potrò tornarci.
P.P.S. Con il cuore vicino a tutti i colleghi infermieri, medici, oss, tecnici, soccorritori che stanno vivendo questo dramma sulla loro divisa, ogni giorno, e che non dimentichiamoci.. hanno delle vite fuori da quelle corsie. Genitori, figli, compagni, amici i quali vivono anch’essi le paure e le ansie date dalla circostanza.

Non vi ripeto il solito mantra dello stare a casa, nella speranza che lo abbiate fatto ben vostro.

Con amore, 
Fede, infermiera che non farebbe null’altro nella vita se non l’infermiera.”