“Piano di Intervento Comunale per il rilancio dell’economia locale”. Le proposte dei Democratici per Castelbuono

A fronte della grave situazione economico-sociale conseguente all’emergenza sanitaria Covid-19 esprimiamo la necessità di predisporre un Piano di Intervento Comunale straordinario per il rilancio dell’economia locale nel prossimo biennio, le cui risorse dovranno essere ricercate nel bilancio comunale, con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, le entrate derivanti dal contrasto all’evasione e i relativi trasferimenti regionali e nazionali.
Il piano dovrà includere tutte le misure di sostegno a supporto di lavoratori, imprese, commercianti, artigiani e professionisti, ponderate e differenziate per i diversi settori economici che compongono l’articolato tessuto sociale castelbuonese. Non possiamo pensare che le misure di cui hanno bisogno le attività del settore turistico-ricettivo-ristorativo siano le stesse direttamente applicabili al comparto artigiano-edile o a quello del commercio, o infine alla complessa sfera delle professioni.
Di seguito le nostre proposte, che potranno essere condivise ed integrate con le indicazioni delle associazioni di categoria, dei rappresentanti delle attività produttive, dalle forze politiche ed economico-sociali che vorranno condividere con responsabilità questa importante fase di ripartenza per l’economia locale.


PIANO DI INTERVENTO COMUNALE

  • Sospensione della TOSAP (Tassa per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) per tutto l’anno 2020 e aumento del suolo concesso ove possibile compatibilmente agli spazi, al decoro urbano e alle norme sulla sicurezza e distanziamento sociale.
  • Sospensione della TARI (Tassa sui Rifiuti) per il periodo di chiusura e riduzione della stessa anche per il periodo di “ripartenza” (prevalentemente per gli operatori economici del settore turistico-ricettivo: strutture alberghiere, B&B, case vacanza, bar e ristoranti). Si ritiene opportuno intervenire in deroga al Regolamento TARI e al piano tariffario (considerata l’eccezionalità e unicità della riduzione) non attraverso la modifica delle tariffe, quanto attraverso la compensazione della sospensione e/o riduzione con eventuali maggiori entrate riscosse a seguito dell’attività di contrasto dell’evasione, con l’avanzo di amministrazione o con eventuali trasferimenti regionali e/o nazionali. Tale opportunità appare necessaria anche a salvaguardia della capacità di riscossione dell’Ente che sarebbe duramente condizionata da un’eventuale ammanco per l’anno in corso, incidendo pesantemente in maniera negativa sul FCDE e sulla capacità di spesa nel futuro prossimo. In conclusione si ritiene necessario prorogare i termini di pagamento per le attività produttive in questione e individuare le percentuali di riduzione che possono essere finanziate e compensate nel bilancio comunale.
  • In subordine alla riduzione TARI, qualora questa risulti inapplicabile e/o per le categorie che non fossero agevolate in maniera significativa da tale riduzione (esercizi commerciali, studi professionali, artigiani e professionisti dei servizi alla persona e delle arti visive, etc.), stanziamento di un contributo una-tantum proporzionato al periodo di chiusura e/o riduzione dell’attività. Resta inteso che ogni forma di contribuzione una-tantum va appositamente regolamentata secondo i princìpi di equità valutando le specificità di ogni esercizio, basando la contribuzione su elementi oggettivi e criteri di differenziazione, come ad esempio il canone per l’affitto o il mutuo per l’acquisto del locale o ancora la tipologia di attività o le perdite di beni non riutilizzabili, etc. Anche in questo caso sarebbe auspicabile, in luogo dell’erogazione diretta del contributo, utilizzare forme di compensazione dei tributi locali applicando strumenti quale ad esempio il credito di imposta, se compatibile con la normativa in materia.
  • Stanziamento di risorse per iniziative di promozione culturale e turistica, volte ad incrementare l’offerta e l’attrattività del paese compatibilmente alle nuove modalità di distanziamento sociale con cui probabilmente dovremo convivere per qualche tempo anche quando l’emergenza sanitaria sarà superata. In questo contesto è utile condividere con gli operatori economici e turistici locali e con le Istituzioni culturali la nuova strategia turistica di Castelbuono nello scenario regionale rilanciando l’idea di “Paese Bello e Tranquillo”, e attivando tutti i servizi conseguenti a questo nuovo modello.
  • Stanziamento per la realizzazione, l’acquisto e la fornitura di dispositivi di protezione per la sicurezza, il distanziamento sociale e la sanificazione delle attività produttive (pannelli parafiato, visiere, mascherine, gel igienizzante) nel rispetto delle linee guida delle autorità sanitarie competenti in materia. I suddetti dispositivi potranno essere acquistati e distribuiti direttamente dal Comune (visiere, mascherine, gel, etc.) o finanziati in quota parte in base alle esigenze specifiche delle attività (pannelli da mettere sui banconi per i negozi alimentari, bar, ristoranti, pizzerie, panifici, macellerie, etc.).
  • Affidamenti di incarichi ai tecnici professionisti castelbuonesi per la realizzazione di progetti per nuove opere e interventi straordinari di manutenzione, decoro, e rigenerazione urbana, da realizzare attraverso cantieri regionali o altri finanziamenti, quali ad esempio:
    • cantieri di lavoro per la viabilità urbana e rurale;
    • interventi di decoro, riqualificazione e rigenerazione urbana;
    • interventi di recupero e/o manutenzione del patrimonio monumentale;
    • altri progetti e/o interventi individuati e proposti anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria.
  • Affidamenti di incarichi agli artigiani ed alle maestranze castelbuonesi per la realizzazione di interventi di recupero e/o manutenzione di opere e manufatti del patrimonio monumentale come ad esempio:
    • recupero delle cappelle votive (progetto esistente da poter affidare a diversi artigiani);
    • altri interventi sul patrimonio storico-monumentale (fontane e altri monumenti, etc.);
    • altri interventi di decoro urbano (ad es. sedute lungo il centro storico per favorire l’accessibilità contingentata in comodità ai servizi commerciali e turistici per i cittadini ed i visitatori);
    • altri piccoli interventi sotto i 40.000€ da affidare agli artigiani ed alle maestranze locali, individuati e proposti anche attraverso il coinvolgimenti delle associazioni di categoria.
  • Interventi di inclusione sociale e lavorativa per alcuni concittadini, individuati attraverso il supporto dei servizi sociali, per la cura e gestione del territorio, la pulizia straordinaria del centro abitato, delle aree verdi, delle cunette e delle scarpate delle strade comunali extraurbane, etc.
  • Stanziamento di risorse dell’avanzo di amministrazione – se consentito dalla normativa nell’ambito delle misure di emergenza Covid-19 – da destinare ad un Bando per il finanziamento di idee e progetti rivolto ad associazioni culturali, sociali, sportive, attività editoriali e artigiani. Nel bando verranno stabiliti i criteri di partecipazione, valutazione e il massimo importo del contributo per ogni progetto presentato.

Democratici per Castelbuono

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