“Cu ietta a munnezza è nu cess”. La provocazione artistica di Giuseppe Cangelosi e Antonio Fazio

[palermo.repubblica.it] Una discarica abusiva di rifiuti diventa una provocazione nel segno della trash art. Da ieri lungo la statale 286 che collega Castelbuono con l’autostrada Messina-Palermo, in prossimità di un tornante, è comparsa un’insolita installazione realizzata da Giuseppe Cangelosi e Antonio Fazio. Una corda tesa con una vecchia maglietta e un cartello che recita: “Cu ietta a munnezza è nu cess”, sotto un vecchio water con all’interno rifiuti di ogni sorta: bottiglie di birra, lattine, persino il piede di un manichino. Rifiuti che sicuramente sono stati abbandonati nei giorni scorsi al bordo della strada. Uno degli autori dell’insolita installazione d’arte, denominata “Putia di prodotti locali”, è Giuseppe Cangelosi, di Castelbuono, che fa il vigile del fuoco. E racconta: “Mi sono fatto autorizzare dal Comune di Pollina: in quell’area da tempo vengono scaricati rifiuti di ogni sorta, così ho deciso, per provocazione, di realizzare una ‘putia della monnezza’. Lo avevo fatto già nelle scorse settimane, avevamo trovato vestitini da bimbi e tanto altro, prima abbiamo pulito e poi sistemato a mo’ di negozio i rifiuti, ma l’installazione era stata immediatamente rimossa. Quindi abbiamo incontrato la sindaca di Pollina, Magda Culotta, e abbiamo ottenuto le autorizzazioni alla nuova installazione. Spero che serva da monito e che nessuno sporchi strade e campagne”.

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