Cuffaro si dimette

Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, ha chiesto di convocare per oggi a mezzogiorno una seduta straordinaria dell’Ars «per comunicazioni urgenti». Da fonti certe si è appreso che rassegnerà le dimissioni, dopo la condanna a 5 anni per favoreggiamento. Era stato lui stesso ad anticipare che stava pensando a questa possibilità nel corso del voto sulla mozione di sfiducia presentata dall’opposizione giovedì Ars e subito respinta. La notizia della seduta straordinaria chiesta da Cuffaro è stata data dal presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè, che ieri sera intorno alle 23.40 ha interrotto i lavori per l’approvazione della Finanziaria che altrimenti sarebbero andati avanti per tutta la notte. È stata la conclusione di una giornata di grande tensione. Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, aveva ieri criticato duramente la scelta di Cuffaro di rimanere alla presidenza della Regione malgrado la condanna a 5 anni. E da Palazzo d’Orleans non era arrivata alcuna replica. Il centrosinistra e alcune associazioni ad esso vicine hanno organizzato per oggi pomeriggio a Palermo una manifestazione di piazza per chiedere le dimissioni del governatore.