Dagli OPG ai REMS. La svolta per i criminali con problemi mentali

Dal primo aprile ufficialmente si sono chiuse le porte degli O.P.G. (ospedali psichiatrici giudiziari) in favore dei R.E.M.S. (residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza). Lo scopo di entrambe le strutture è il medesimo: tenere recluso chi ha compiuto un crimine ed ha dei problemi di salute mentale.

La differenza sostanziale è il passaggio in strutture più piccole (circa venti ospiti) e più diffuse nel territorio. Gli attuali OPG infatti sono soltanto 7 in Italia: Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Salerno, Napoli, Aversa (CE), Montelupo Fiorentino (FI), Reggio Emilia e Castiglione delle Riviere (MN) e contengono centinaia di ospiti, il più grande a Barcellona ne ospita 437.

I nuovi REMS saranno gestiti dalle regioni e, nonostante la scadenza sia ormai superata ancora molte strutture non hanno ancora aperto le porte. Nonostante il Ministro della Giustizia Andrea Orlando dica che “quasi tutte le regioni sono pronte”, in realtà ne mancano all’appello tante: Piemonte , Puglia, Friuli, Trentino, Calabria e il Veneto.

Secondo Alberta Basaglia, figlia di Franco Basaglia, ideatore dell’omonima legge che mise fine ai manicomi circa trent’anni fa, la strada verso una soluzione al problema è lunga, ma siamo nella giusta direzione. Dice, riferendosi agli OPG che “non possono esistere luoghi in cui segregare le persone, privarle dei loro diritti, e trattarle in un modo che spesso non si allontana dalla tortura vera e propria“. E per quanto riguarda il futuro,”il problema non sarà solo dove mettere le persone pericolose o malate, ma incidere sulle leggi che ancora continuano ad esistere e che stabiliscono, a parità di colpa, due regimi diversi: uno statuto speciale per le persone malate in base a quello che sono e non in base a quello che fanno. Così non può funzionare: se esiste una legge che sanziona chi fa un crimine tutte le persone devono rispondere a quella legge e devono essere giudicate per quello che fanno, non per quello che sono.”

Anche se il superamento degli OPG sarà graduale, rimane comunque il fatto che si va verso la direzione dell’integrazione in dei luoghi di recupero “normali”, più simili a delle case di cura che a dei manicomi. Il futuro degli ospiti sarà molto incerto, specie dopo aver scontato la pena, e sicuramente il governo dovrà intervenire per trovare delle soluzioni che permettano il loro recupero totale.

Per oggi è tutto, alla settimana prossima.