“Danilo Sacco lascia i Nomadi e la figlia di Riina al consiglio d’istituto.”

La prima notizia di oggi riguarda l’addio a sorpresa di Danilo Sacco ai Nomadi. Sacco aveva raccolto la pesante eredità della storica voce Augusto Daolio entrando nel cuore dei numerosi fan che la band emiliana ha in tutta Italia. In verità c’erano già stati dei piccoli screzi con Beppe Carletti, tastierista e unico superstite dei ragazzi che incisero il primo brano nel 1963 in piena “bit generation” e la difficile convalescenza dopo l’intervento di angioplastia, successivo ad un infarto subito dal cantante, ha acuito le distanze che si erano già manifestate. Danilo Sacco dunque, dopo 18 anni, non sarà più il cantante dei Nomadi in tutte le future occasioni in cui la band si esibirà dal vivo e nelle future pubblicazioni. Peccato perché la sua timbrica e il suo stile si erano ormai consolidati con la storia e la cultura dei Nomadi e ormai ne era diventato il leader, con la sua pelata e la sua aria serafica da buddhista. Ufficialmente Sacco lascia il gruppo a partire dal 1 Gennaio 2012, portando a termine il tour teatrale attualmente in corso e da quella data Carletti&Co dovranno trovare un sostituto. Dopo 18 anni, al consueto appuntamento di Febbraio a Novellara per ricordare la scomparsa di Daolio nella sua città natale, assieme al popolo nomade, ci sarà un nuovo cantante o forse non ancora. Ma saranno di certo ancora Sempre e Solo Nomadi.

In questi giorni ha fatto molto discutere la notizia della nomina al consiglio scolastico di Concetta Riina, figlia del boss mafioso Totò, come rappresentante dei genitori alla scuola elementare di Corleone. Subito critici ed esperti del settore si sono schierati contro o a favore sulla possibilità che vengano assegnati determinati ruoli a chi porta un cognome così scomodo. Sia chiaro, la legge lo permette, ma si possono avere delle riserve sulla base di considerazioni etiche e di maturità culturale della comunità, chiamata a scegliere chi la rappresenta in tutti i luoghi dove si esercita la democrazia e il diritto di voto, anche per le elezioni del consiglio scolastico. Il magistrato Antonio Ingroia, ad esempio, si dice “perplesso sul fatto che un cognome come quello di Riina possa riscuotere ancora consensi a Corleone”. Io personalmente non sono d’accordo, perché credo che una persona si giudichi dai fatti e bisogna sempre dare a tutti una possibilità di riscattarsi, di dimostrare che si vuole dare una svolta alla propria vita. Non so se sarà così, probabilmente no, ma non credo sarebbe stato giusto privarla preventivamente di questa possibilità. Altre volte in passato è capitato che figli di famosi boss mafiosi abbiano intrapreso strade completamente diverse da quelle dei genitori e, nonostante l’eredità di un pesante cognome da sopportare, hanno investito tutta la vita in progetti sul sociale e di forte impegno civico. La figlia di Riina si troverà, per forza di cose, a lavorare con un’attenzione particolare da parte degli organi di stampa e ad esempio sarà curioso sapere come si comporterà quando la scuola dovrà decidere sulla convenzione con l’associazione Addiopizzo, che sancirà la collaborazione in alcuni progetti per la promozione della cultura della legalità. Staremo a vedere se avverrà o meno la svolta.

Una società cinese che si occupa di corsi di lingua inglese effettua delle assunzioni chiedendo, oltre al curriculum, il segno zodiacale di appartenenza. Nell’annuncio apparso in questi giorni ha addirittura esplicitamente negato la possibilità di partecipare ai colloqui ai nati sotto il segno della Vergine e dello Scorpione. E nello stesso tempo ha comunicato che avranno precedenza in graduatoria i segni del Capricorno, Bilancia e Pesci. Tutto questo perché, secondo le ricerche sulle assunzioni pregresse e sullo storico del personale, i dipendenti con determinati segni zodiacali avevano dimostrato una resa migliore e un feeling particolare con i colleghi, con i quali non c’erano mai scontri a differenza degli impiegati di altri segni che erano contraddistinti da comportamenti lunatici e ipercriticità. Non so se realmente possa esistere una correlazione tra gli astri e le performance lavorative, certo è che questo episodio crea un pericoloso precedente sulla discriminazione preventiva sulla base di fattori non legati al merito e all’impegno, ma solo a circostanze intrinseche, a caratteristiche personali, innate e certamente casuali.

L’edizione odierna di OltreFiumara finisce qui, vi rimando l’appuntamento alla prossima settimana.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?