Democratici per Castelbuono “contro la vergognosa strumentalizzazione del 23 maggio”

Abbiamo assistito ieri, sgomenti e increduli, alla vergognosa strumentalizzazione del 23 maggio da parte dell’opposizione, la cui disonestà intellettuale ha rappresentato un oltraggio alla memoria del giudice Falcone, di Francesca Morvillo, degli agenti della scorta e di tutti gli uomini di Stato caduti nella lotta alle mafie e che continuano a combatterle giorno dopo giorno. Abbiamo deciso di non replicare ieri – e aspettare il giorno successivo – per il profondo rispetto istituzionale che abbiamo nei confronti di quella giornata, convinti che la stessa dovesse essere unitaria e non meritasse ulteriori affronti. Ringraziamo anche qualche blog che dopo aver giustamente dato risalto all’offensiva di quel gruppo politico, ha deciso di non condividere il ricordo dell’Amministrazione comunale che era stato pubblicato sulla pagina istituzionale del Comune di Castelbuono.

Che sarebbe stato un 23 maggio diverso lo avevamo capito.

Diverso a causa di un’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio il già precario sistema sociale, con il rischio concreto di consegnare nelle mani della criminalità attività economiche che non riescono a trovare nelle Istituzioni pubbliche un adeguato e tempestivo sostegno, come denunciato da ampi pezzi della politica, della società civile e delle associazioni che coniugano il proprio impegno sociale con la lotta alle mafie.
Certo non avremmo mai immaginato che questo 23 maggio, ventotto anni dopo la strage in cui persero la vita il giudice Falcone, la moglie e gli agenti della sua scorta, assumesse nella nostra comunità un carattere così particolare e paradossale.
Mai nella storia della Repubblica, a nostra memoria, una forza politica era arrivata al punto di strumentalizzare una giornata che dovrebbe rappresentare tutti gli italiani, da nord a sud, da destra a sinistra.

Una giornata che dovrebbe servire a ricordare il sacrificio di grandi uomini che non hanno accettato e hanno combattuto l’esistenza di sistemi di potere paralleli, alternativi e deviati rispetto allo Stato.
Una giornata che dovrebbe servire a rafforzare, con spirito unitario, il senso di comunità e appartenenza alle Istituzioni democratiche pubbliche.
La legalità è un valore che va difeso da tutti, indistintamente, e non può essere mercificato a servizio di una fazione politica.
Mai pensavamo si potesse cadere così in basso, utilizzando e strumentalizzando il 23 maggio per recitare il proprio copione, organizzando un comizio all’attacco della controparte politica che, oltretutto, le Istituzioni democratiche rappresenta e difende con orgoglio.

Siamo contenti che quel gruppo politico ieri abbia ricordato di commemorare il giudice Falcone, seppur dedicando a quell’importante momento soltanto una minima parte della propria iniziativa. Sono facilmente intuibili le priorità: un paio di minuti per “liquidare” Giovanni Falcone e la sua scorta, mentre il centro della scena era tutto per l’attacco strumentale all’amministrazione Cicero.
Ma è già un significativo passo avanti, considerato che nei cinque anni in cui gli stessi protagonisti di questa commemorazione-spot hanno governato la nostra comunità la giornata del 23 maggio è stata completamente dimenticata e cancellata. Nessun corteo e nessun coinvolgimento delle Istituzioni pubbliche, delle scuole, delle associazioni e dei cittadini fino a quando l’attuale Amministrazione, dopo il suo insediamento nel 2017, ha voluto fortemente ripristinare quell’importante momento civico e sociale di ricordo e di lotta alle mafie.

Per ragioni legate al rispetto ed alla fiducia che nutriamo nei confronti della giustizia italiana e degli eroi che ieri abbiamo ricordato – sentimenti evidentemente sconosciuti ai rappresentanti di quel movimento – non riteniamo corretto entrare nel merito delle questioni utilizzate in maniera strumentale in questo momento. Ci saranno il tempo e i modi per chiarire fino in fondo tutte le vicende, nel rispetto delle indagini delle autorità giudiziarie competenti e certi di aver sempre operato in un quadro di legalità nell’interesse pubblico e mai a difesa di un interesse particolare. Non sappiamo se altri possono affermare la stessa cosa.
Siamo orgogliosi di sostenere un Sindaco – e un’Amministrazione – che a differenza di altri può affermare a gran voce di non essere in alcun modo “nelle mani della mafia”. Un Sindaco che ad oggi non ha ricevuto nessuna comunicazione di iscrizione nel registro degli indagati o è stato raggiunto da avvisi di garanzia.

Ci dispiace solo che qualcuno possa affermare di sentirsi a disagio e in imbarazzo nel parlare di legalità in questo paese. Noi di legalità vogliamo continuare a parlarne e a praticarla nell’azione di ogni giorno, tenendo alto il livello di attenzione contro i sistemi di potere, affari e clientele che qualcuno tenta goffamente di attribuire a questa classe politica, per nascondere i propri scheletri nell’armadio. Da questi soggetti non sono accettabili lezioni di etica e moralità.
Ci rivolgiamo alla nostra amata Castelbuono, che continuiamo ad amministrare con orgoglio. Siamo sicuri che i cittadini sapranno distinguere chi opera giornalmente a servizio della comunità e chi, con sistemi e metodi “eticamente discutibili, superficiali se non addirittura faziosi” agisce esclusivamente, come del resto ha sempre fatto, per il proprio tornaconto personale, mettendo in secondo piano l’interesse pubblico.
A Castelbuono non respiriamo un’aria viziata, e non riuscirà la politica della strumentalizzazione con i suoi amici campioni della disinformazione a renderla tale. La società castelbuonese, fatta da donne e uomini che vivono e lavorano in piena libertà e senza condizionamenti di alcun genere, saprà resistere a questo tentativo di avvelenare il clima ed il dibattito civico e sociale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.

Castelbuono, 24 maggio 2020
Movimento Democratici per Castelbuono

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