“Di Caprio green e la vedova di Steve Jobs per gli immigrati.”

Leonardo Di Caprio è considerato uno dei migliori attori di Hollywood. Il suo exploit inizia con Titanic, dove era sostanzialmente un mito delle teenager, un’icona generazionale. Poi però si è dimostrato un professionista credibile e non solo una meteora, un star del momento. La sua partecipazione al film evento dell’anno, Django Uchained di Quentin Tarantino, è la dimostrazione che ancora oggi è sulla cresta dell’onda. Saranno dispiaciuti allora i suoi fan nell’apprendere la notizia del suo temporaneo abbandono della scena. Di Caprio ha infatti dichiarato di volersi prendere una lunga pausa dal grande schermo per dedicarsi alla lotta ambientalista, perché a suo dire si sentirebbe svuotato e logorato. I suoi intenti sono chiari, vuole espressamente “cambiare il mondo” e lo ha fatto innanzitutto installando dei pannelli solari sul tetto di casa e andando in giro con un auto elettrica. A proposito dell’auto, ogni uomo percorre in macchina meno di 50 chilometri al giorno, e per farlo basterebbe una presa elettrica. Come dargli torto.

La vedova di Steve Jobs è una bellissima donna (vedi foto), ma oltre a questo sembra essere la donna più ricca della Silicon Valley. L’eredità del marito deve essere stata roba non da poco. Si chiama Laurene Powell ed è alla ribalta della cronaca per il suo progetto “The Dream is On”, campagna sociale sulla sensibilizzazione verso gli immigrati che non vengono riconosciuti come cittadini degli USA. Un pò qualcosa di simile alla campagna “L’Italia sono anch’io”, che si basa sulla legge italiana che ad oggi impedisce ai ragazzi nati in Italia da genitori immigrati, il riconoscimento della cittadinanza, nemmeno al compimento del diciottesimo anno di età. La campagna della signora Jobs è partita con una raccolta di video e testimonianze di ragazzi che spiegano perché si sentono americani e qual è il loro sogno di vita negli Stati Uniti.

Un altro progetto innovativo, nato in Italia, è il Crowdfunding. Si tratta della possibilità da parte di band musicali, di finanziare i propri progetti attraverso una raccolta fondi tra i propri fans, ricambiando il contributo con la possibilità di passare una serata insieme, assistere ai concerti dalle prime file, avere le anteprime delle nuove produzioni etc. Gli ideatori del progetto sono Giovanni Gulino, leader dei “Marta sui Tubi” e la sua compagna Tania Varuni. Ha preso il nome di Musicraiser, è finora ha finanziato 34 progetti, con un valore complessivo di circa 100 mila Euro. Niente male come inizio. Sul valore del finanziamento una piccola quota va alla società gestrice del servizio. Sembra un modo creativo per rilanciare il mondo della musica emergente in Italia, in un momento in cui le produzioni sono davvero pochissime ed p molto complicato riuscire a trovare finanziamento per un progetto musicale nuovo.

Bene, con questo è tutto, appuntamento alla prossima settimana.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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