“Don Panino. Dove puoi mangiare male a Vienna.”

La panineria “Don Panino” di Vienna è decisamente di cattivo gusto. Non tanto per i piatti che propone (chi lo sa! Magari anche per quello), ma per la pessima scelta di marketing. Venendo al dunque, nel menù si trovano panini dai nomi che si ricollegano alla mafia come “Don Greco”, “Don Buscetta”, “Don Corleone” e anche, in un miscuglio disdicevole, e a chi la mafia l’ha lottata a costo della propria pelle: “Don Mori”, “Don Falcone” e “Don Peppino” (in questo caso il riferimento è a Peppino Impastato). A rincarare la dose, la descrizione dei piatti, che fa rabbrividire per stupidità e qualunquismo: nella descrizione del “Don Falcone” si legge “si è guadagnato il titolo di più grande rivale della mafia di Palermo ma purtroppo sarà grigliato come un salsicciotto” e nel “Don Peppino” invece “siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue“. Quello che stupisce non è tanto il richiamare un clichè che lega alla nomea mafiosa la nostra regione, ma la superficialità che si utilizza nel tirare in balla martiri della lotta alla mafia, l’offesa che si arreca al loro ricordo. Ovviamente sono stati tanti a protestare e a chiedere l’intervento delle autorità italiane, le quali hanno già fatto sentire la propria voce con le autorità austriache, per un episodio increscioso e irrispettoso sia nei confronti della memoria delle vittime di mafia, sia per il grave e pericoloso accostamento di noti mafiosi con gli eroi dell’antimafia, che genera confusione, un pò come mischiare piatti non stanno per niente bene insieme.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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