Due Comuni affidano a somari la manutenzione del verde pubblico

[http://blogeko.iljournal.it/] Gli asini giardinieri recentemente arruolati da Avigliana (Torino) e Concesio (Brescia) sono l?esempio di un perfetto circolo virtuoso. L?input è l?erba, l?output è concime per l?erba; gli animali pascolano nel verde pubblico e tengono il prato in ordine in modo ecologico ed economico.

Mi sono imbattuta nelle loro performances mentre cercavo applicazioni italiane delle pecore tagliaerba assunte dalla municipalità di Parigi.

C?è poco da fare: lo Stivale preferisce i somari (sono già noti a Blogeko gli asini netturbini di Castelbuono e di Cuccaro Vetere), e ci mette anche un pizzico di colta ironia dal momento che nell?operazione giardinaggio di Avigliana interviene l?associazione ?Asini si nasce? e io lo nacqui?, sulla falsariga di una frase celebre del grande Totò.

Ad Avigliana, l?impiego dei giardinieri a quattro zampe discende dal protocollo d?intesa con ?Asini si nasce? approvato nell?aprile scorso. Il Comune ospita per un anno due somari in un?area annessa ad un ecomuseo; in cambio l?associazione coopera ad una serie di attività del Comune stesso e in particolare, per dirla con il linguaggio della burocrazia,

organizzerà la tosatura gratuita dell?erba in alcune aree verdi pubbliche, anche mediante il pascolo dei propri animali, e fornirà la tosatura gratuita dell?erba (?) di alcune aree di pertinenza dell?Ecomuseo?

Non ho trovato informazioni su come venga concretamente espletata la ?tosatura mediante pascolo? dell?erba di Avigliana. Ci sono invece più particolari sugli asini giardinieri di Concesio: sono ben sei; le femmine (tutte incinte) si chiamano Lulù, Mimì, Giuditta e Carolina; i maschi Ambrogio e Pirlo.

E? affidata alle loro cure l?erba del prato attorno all?area delle feste di via Sant?Onofrio, in località Roncaglie; nei prossimi giorni verranno affiancati da altrettante pecore (qui sì, come a Parigi) e dovranno espletare i loro doveri anche nella zona del Monticello.

Gli asini vengono prestati al Comune dalla gente del posto. L?assessore li ha preferiti ad altri animali perchè non danneggiano gli alberi ma brucano solo erba e ramaglie.

In effetti un opuscolo sul pascolo nei Paesi mediterranei pubblicato in italiano dalla Facoltà di scienze sociali ed umane dell?Università di Lisbona sottolinea (pagina 5) che le pecore, pur preferendo l?erba, possono danneggiare le zone di pascolo perchè mangiano anche le specie legnose (le capre addirittura le preferiscono): c?è indubbiamente della saggezza nell?italica predilezione per i somari?

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