E’ la somma che fa il totale

E? la somma che fa il totale diceva il vecchio principe della risata ? Totò, da non confondere con quel tipo di Raffadali che governa la Regione che è principe della vasata. Il totale,dunque, lo si ottiene grazie alla somma.
Fuor di metafora, Rosario Bonomo ha delle legittime titubanze circa la sua candidatura perché vorrebbe giustamente sapere se a fare il totale, che sarebbe lui stesso, c?è un?addizione politica di teste che si mettono d?accordo e producono un risultato rilevante. Infatti, questo risultato lo si può ottenere solo se si fa la somma e cioè se si riesce a convincere quei ragazzacci litigiosi del centrosinistra castelbuonese, al netto dell?autocandidato del PD, a mettersi assieme per fare massa critica.
Un accordo alla pari , senza prime donne, su pochi, concreti e condivisi temi di programma, con i piedi per terra, con umiltà, e con la promessa che il paese sarà governato nel segno della partecipazione, evitando gli assoli e le iperboli.
Un?uscita possibile di cambiamento all?ineluttabile piano inclinato che ci porta inesorabilmente al punto della paralisi: ?oramai non c?è più tempo e non possiamo permettere che il paese cada nelle mani degli avversari?. In primo luogo, coloro che oggi dicono che non c?è più tempo, sono gli stessi che sulla nascita dell?Unione hanno menato il can per l?aia per 2 anni e passa, pur sapendo benissimo ciò che facevano. Sì, perché quello che ci manca, oggi, è proprio il tempo.
In secondo luogo, gli avversari non hanno la lebbra e non sono tutti d?accordo con l?altro Totò di cui sopra o con il cavaliere, anche perché il tema è il governo della nostra città e non il ponte sullo stretto. 
Dobbiamo togliere il cronometro al capostazione e dare noi il programma e l?orario dei treni. La destinazione è la candidatura di Rosario e il governo della città. Sul treno devono salire tutti cittadini che vogliono contribuire a scrivere un programma di governo del paese per i prossimi cinque anni, ma soprattutto devono salire quelli che si sono impegnati finora con la propria faccia e il proprio coraggio: Rosa Gentile in testa. Attenzione, non ci sono abbonati e tesserati e perciò tutti possono, in totale libertà, prendere parte al progetto. 
Last but not least, sulla candidatura di Rosario, la massa critica la possono fare anche i cittadini se inviano una mail di sostegno a rosariobonomo@libero.it o se altri cittadini si esprimono in un sondaggio promosso dalla gentile ed equilibrata direzione in queste pagine.
Lorenzo Palumbo

8 Commenti

  1. Accogliamo l’invito di Lorenzo Palumbo e annunciamo due sondaggi, a partire dalla prossima settimana, che proveranno a misurare il consenso di tutti quei possibili candidati “mancati”, per rispettiva coalizione, nel tentativo di costituire una grande primaria (virtuale). Si partirà col centro destra: per una settimana, exit poll anticipati. Grazie per lo spunto e l’apprezzamento.

  2. ma questo bonomo non è quello iscritto al partito democratico?non è quel dinamico consigliere provinciale dei diesse famoso per le centinaia di iniziative durante il suo mandato?non è quello, leggendo la cronaca degli insindacabili che si è candidato, scandidato, ricandidato,riscandidato? altro che scecchi quì siamo all’impazzimento totale della politica!
    propongo un sondaggio:quanti di questi candidati rimarrebbero candidati accettando di svolgere la loro ipotetica funzione di sindaco gratuitamente????

  3. Ho letto con ritardo il commento di “golaprofonda” e in sintesi, almeno per adesso, voglio precisare che:
    1) l’anonimo non ha letto le mie lettere ed articoli pubblicati e distribuiti nei primi tre anni del mio mandato di Consigliere Provinciale ove semestralmente comunicavo della mia attività;
    2)la mia disponibilità alla candidatura di sindaco, manifestata in incontri e dibattiti pubblici era finalizzata, da sempre, ad una possibile candidatura unitaria e in un contesto di serio, leale e costruttivo confronto all’interno del centro-sinistra. Purtroppo ciò non si è realizzato, non certamente per mie individuali responsabilità;
    3)da anni esercito una professione che mi assicura libertà di pensiero e di giudizio e la mia storia è caratterizzata dalla gratuità e linearità nell’impegno sociale e civile.
    Rosario Bonomo

  4. LA RICERCA DELLA SINTESI

    Prendendo spunto dalla proposta di Lorenzo Palombo vorrei fare alcune considerazioni come contributo disinteressato sul ragionamento esposto.
    Intanto vorrei rilevare che la riflessione di Lorenzo non è poi così peregrina e neanche censurabile come all?impatto parrebbe. Secondo me è un ragionamento appropriato su cui riflettere attentamente senza preclusioni aprioristiche, bensì approfondendone i contenuti e le soluzioni che vi sono espressi. Proviamo a mettere da parte persone, candidati e nomi e partiamo dalla situazione reale.
    Bisogna constatare in modo oggettivo ed evidente che nel centrosinistra vi è una Massa Critica, (e non da oggi, da ieri, o l?altrieri, ma da parecchi anni), di forze politiche e persone comuni che sono deluse e scontente del modo di fare, di come vengono concepiti i rapporti politici ed il governo della cosa pubblica. Questo mi sembra un punto fermo irreprensibile, un dato di fatto inconfutabile.
    Però, io non sono d?accordo che sia la somma o la sottrazione a fare il totale; o meglio da sole non bastano. Infatti, se la somma è una mera addizione di singole parti rimane una sommatoria fine a se stessa messa insieme giusto per far numero, e la quantità non sempre diventa anche qualità. Di contro se invece basiamo il concetto sul principio d?indeterminazione di Heisemberg in cui si afferma che ?il Totale è qualcosa di più della somma delle singole parti?, (l?ho citato a memoria, però è giusto se non sbaglio) nel senso che l?insieme delle singole parti deve sfociare in una totalità che abbia sì le caratteristiche dei singoli ma anche una qualità nuova, superiore rispetto alla semplice somma in quanto arricchita dal contributo specifico delle singole parti: il peso specifico dei singoli deve sfornare un Totale che unisce quantità e qualità, quindi una totalità che possa fare la differenza rispetto alla semplice somma. Ma non è tutto.
    Infatti, in politica l?unità del totale non può essere una semplice addizione: in politica ciò che tiene unito il molteplice è la Sintesi; quindi non ci sono vie d?uscita bisogna ricercare la Sintesi, – non a tutti i costi-, tra le molteplici vedute, opinioni e differenze politiche che caratterizzano ogni singolo gruppo ed ogni individuo. Mi sembra, dunque, lapalissiano che l?Unità del Molteplice si può raggiungere quando la Mediazione tra le parti sfocia in una Sintesi che include tutte le esigenze, che smussa le rivendicazioni, i personalismi, le spigolosità e le posizioni assolute; solo allora, una volta raggiunta la Sintesi si ottiene una forte e coesa Unità; altrimenti ognuno si barrica nella propria posizione e rimane solo la divisione.
    Di conseguenza è chiaro che la Sintesi non si potrà mai e poi mai realizzare imponendo agli altri la propria linea politica con la forza e la tracotanza, vale a dire quella che gli antichi greci (Grecia è considerata la culla della democrazia) designavano col termine >. La > non sfocia mai nell?armonia e nella concordia ma conduce solo verso la guerra e le divisioni: la tracotanza è sempre esiziale per l?Unità, e la situazione in cui ritroviamo ne è un esempio lampante.
    L?invito che rivolgo a tutti i leaders della Massa Critica è quello di ricercare la Sintesi, o quantomeno a provarci facendo un serio ed oculato tentativo; aprire un dialogo serio e costruttivo mi pare il minimo che si possa fare. Magari sarebbe opportuno un ritiro spirituale in qualche eremo isolato, per non andare lontano Gibilmanna potrebbe essere una location adeguata anche se non so se logisticamente è attrezzato, (è pure una battuta scherzosa). Comunque al di là del posto (qualsiasi posto va bene) la cosa migliore è quella d?intavolare un dialogo per far sortire quella Sintesi politica necessaria e da lì anche la persona che abbia tutte le qualità migliori per rappresentarla al massimo.
    Saluti a pugno chiuso. Ciccio Di Garbo

  5. ….ricordate la lista che alle ultime elezioni regionali vedeva insieme Rifondazione, SDI, Verdi, Comunisti Italiani, Italia dei Valori e altri???…da sole queste forze sfioravano il 15%..ricordate il risultato di quel cartello elettorale???…sfiorò la soglia del 5%! e la lista del “Triciclo” alle europee??? Stesso risultato da cartello elettorale e non da proposta politica..
    ..e ricordate quanti voti ebbe a Castelbuono il segretario regionale di rifondazione comunista Rappa? e quanti il candidato dei Verdi dentro quella lista? e quello ufficiale dello SDI? e ricordate chi fu eletto in quella lista???? Armando Aulicino…con i voti di e per RAPPA!!!!!!!!!!
    …questo per dire che in politica 1 più 1 può far ZERO; allo stesso modo 5 meno 1 può far SETTE…tutto dipende dalla Credibilità e dalla Forza di una Proposta politica e non dalla somma di sigle e/o persone in cartelli elettorali!

  6. La massa critica si è frammentata irreparabilemente.
    A mio parere si potrebbe parlare di critica ma non di massa. L’unica massa che ho visto, mio malgrado, è quella che ha votato per Mario Cicero alle primarie.
    A me piace declinare la Critica con la Responsabilità. Tradotto: volevamo un rinnovamento? Abbiamo fallito! Avremmo dovuto costruire un percorso comune molto prima delle elezioni e non come al solito svegliarci quando si comincia a parlare di poltrone!

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