E’ morto Alfredo Mario La Grua. Se ne va il teorizzatore della “castelbuonesità”

È  scomparso stamane Alfredo Mario La Grua, un grande figlio di Castelbuono (dove nacque il 30 aprile del 1926) e poi di Cefalù, dove fu anche sindaco e fondatore del Corriere delle Madonie.

Giornalista e scrittore, autore di decine di libri soprattutto a tema territoriale, è suo il “Polittico castelbuonese: lettura strapaesana“, edito da Le Madonie, nel quale si spinse a teorizzare, con approccio antropologico semiserio, la castelbuonesità:

La “castelbuonesità” esiste ed è probabilmente il prodotto sociale e culturale di una condizione ambientale, di un complesso di superiorità che fa capo all’orgoglio di appartenere ad una comunità concentrata, per secoli rimasta autonoma ed autosufficiente, e perciò preservata da processi di “contaminazione” e da spinte evolutive esogene, non sofferte e maturate. (Alfredo Mario La Grua, Polittico Castelbuonese, Ed. Le Madonie, 1983)

Nel 2011 tornò sul tema, anche se con approccio diverso, con lo splendido testo “Percorsi a piedi percorsi della memoria : rivisitazione di antichi “luoghi d’acqua” – funtani, canali, abbiviraturi – a rischio scomparsa dal contesto di Castelbuono“. Il tema della castelbuonesità enunciato da La Grua è stato ripreso nel 2013 anche dal nostro Vincenzo Castagna, in “L’idea platonica della Castelbuonesità“, all’interno della sua splendida rubrica L’Asino di Minerva. 

Nel 2014 a La Grua è stato consegnato il premio “Ruggero II” con la seguente motivazione: “uomo di cultura a tutto tondo, intellettuale sensibile e raffinato, impegnato a promuovere e a difendere i valori del vivere civile con la sua attività di autore, insegnante, giornalista e di politico. Per oltre cinquant’anni punto di riferimento della vita culturale di Cefalù e delle Madonie”.

Salutiamo con orgoglio e infinita gratitudine un grande castelbuonese. I Funerali avranno luogo domani, mercoledì 29 marzo, alle ore 15:00 nella Parrocchia San Francesco di Cefalù.