Ecco i dettagli del ritrovamento di Prisinzano. E’ stato colto da arresto cardiaco

[ILCALEIDOSCOPIO.INFO] Il cadavere di Antonio Francesco Prisinzano è stato ritrovato oggi, in località Piano Pomo. L’uomo era scomparso cinque giorni fa, quando in paese era scattato l’allarme e le ricerche delle Forze dell’Ordine.

Il cadavere di Prisinzano, (nato a Castelbuono classe 1948, pensionato), è stato trovato impigliato a una rete di recinzione metallica contornata da filo spinato, nel tentativo in cui lo stesso cercava di scavalcarla.

Le causa della morte sono dovute ad arresto cardiocircolatorio. Sul luogo del rinvenimento è intervenuto il medico legale che, dopo aver ispezionato il cadavere del malcapitato, ha disposto che la salma venisse affidata a personale volontario di un’associazione per anziani del luogo, per le successive esequie, pertanto non è stata disposta nessuna autopsia.

Il signor Prisinzano era assistito da personale della cooperativa “Armonia” con sede in Castelbuono via macello n. 31, che si occupa di servizi domiciliari in favore degli anziani che vivono da soli.

Era celibe, pensionato e si era allontanato dalla propria abitazione senza farvi ritorno. Il soggetto in passato aveva già posto in essere condotte simili e nella giornata del primo aprile era stato notato a pochi chilometri dalla propria abitazione, mentre si allontanava con uno zaino in spalla.

Le ricerche, che erano scattate subito,  si sono protratte per cinque giorni consecutivi dalla data dell’allontanamento da casa, dove l’anziano abitava da solo.

Proprio ieri i Carabinieri di Cefalù e di Castelbuono, unitamente a volontari e personale del Corpo Forestale, avevano battuto ma senza alcun esito. Il Prisinzano al momento dell’allontanamento era munito di telefono cellulare che risultava spento.

I rilievi tecnici sono stati eseguiti a cura dei Carabinieri della compagnia di Cefalù unitamente ai colleghi della Stazione di Castelbuono che hanno informato la competente Autorità Giudiziaria.