Ecosostenibilità: prospettive per il 2021

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Il 2020 non è andato benissimo per quanto riguarda la sostenibilità, dato che il pianeta non ha incassato molte vittorie nell’anno appena passato. Anche il fatto che per mesi le città sono state deserte e nessuna macchina era in vista nelle strade delle affollatissime Los Angeles e New Delhi non è stato altro che un piccolissimo intoppo in un processo globale di rialzo di temperature di più di 2°. Tuttavia, non bisogna concentrarsi solo sulle cose negative. L’anno passato ci sono stati dei passi, sebbene pur non epocali, nella lotta per migliorare il costante peggioramento della Terra e di certo questi saranno una base su cui si svilupperanno le iniziative sostenibili del 2021. Sebbene siamo solo all’inizio dell’anno, abbiamo già visto molte iniziative e prese di posizione da parte di multinazionali per la creazione di un mondo più verde. 

Un miglioramento abbastanza importante è stato fatto nel campo delle energie rinnovabili. Infatti il carbone continua a perdere il suo appeal e ne abbiamo l’esemplificazione nel fatto che nel 2020 sia gli Stati Uniti che l’Europa hanno raggiunto un obbiettivo molto importante, cioè generare più elettricità da fonti rinnovabili che dal carbone. 16 Stati europei hanno già deciso di ridurre il loro utilizzo di carbone e la Cina, che è il primo Paese al mondo per importo di carbone, ha annunciato che avrebbe smesso di importarlo dall’Australia. Le stime sono molto positive, infatti secondo L’International Energy Agency, nel prossimo decennio le energie rinnovabili soddisferanno l’80% della nuova domanda di energia.

Due paesi dell’Asia hanno fatto enormi passi avanti. Il Giappone ha giurato in autunno di arrivare a emissioni zero al 2050 e il Presidente della Cina, Xi Jinping, ha detto che il suo Paese, il più grande produttore di diossido di carbonio al mondo, raggiungerà la neutralità dal carbonio entro il 2060. Ma questi non sono i soli, infatti anche Canada, Sud Corea e Sud Africa hanno annunciato i loro piani di neutralità dal carbonio entro il 2050 e l’Unione Europea ha accelerato la corsaverso l’obiettivo di medio termine di ridurre le emissioni di gas serra al 55%.

Ora passiamo dagli Stati e concentriamoci sulle grandi multinazionali nel mondo, che di certo sono quelle che fanno più danni di tutti. Microsoft, per esempio, a gennaio ha annunciato un piano per diventare negativa in carbone entro il 2030, vale a dire che vogliono rimuovere dall’ambiente tutto il carbone che la compagnia ha emesso sia direttamente o attraverso il consumo elettrico dalla sua fondazione nel 1975. BlackRock, la compagnia di asset management più grande al mondo, ha iniziato a togliere fondi dalle compagnie che guadagnano dal carbone termico e da altri combustibili fossili da quanto il CEO della compagnia ha dichiarato a gennaio che il cambiamento climatico è troppo rischioso come investimento.

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Già quest’anno abbiamo novità positive in questo ambito. Recentemente, per la precisione il 18 febbraio, c’è stata la giornata internazionale del risparmio energetico, un’occasione per ragionare sulla situazione globale ma anche ragionare su cosa possiamo migliorare per fare finalmente la differenza. Gli ecologisti sostengono iniziative come questa proprio perché è giusto che il lavoro per l’ecosostenibilità venga riconosciuto, e per fortuna ci sono tanti eventi come questo ogni anno.

Queste festività vanno da festival locali che celebrano la biodiversità di un terminato territorio a quelli regionali, ma quelli che più hanno un impatto sono quelli a livello mondiale. L’evento più famoso di tutto l’anno è l’Earth Day, o in italiano Giornata della Terra, quando per l’occasione multinazionali di tutto il mondo annunciano svolte ecosostenibili che inizieranno ad attuare nelle loro aziende.

Ritornando a grandi multinazionali che hanno deciso di diventare più sostenibili, Eni ha annunciato nel proprio piano di raggiungere una totale decarbonizzazione entro il 2050, fondendo il business delle energie rinnovabili e del retail del gas & power. Cambiando settore di mercato, anche la compagnia automobilistica Volvo ha annunciato a febbraio 2021 di dire addio alla benzina a partire dal 2030. Quindi, in soli dieci anni la compagnia si aspetta di produrre esclusivamente auto elettriche.