Elezioni a Castelbuono: Il Sindaco, la Coerenza Politica e il Grande Inciucio! Sottotitolo: ?Il Papocchio”

Io, come voi che mi leggete, sono un semplice cittadino di questa comunità madonita, che vive e lavora in questo paese. Un cittadino comune, come voi, che normalmente e quotidianamente viene preso e messo a centro dell’universo, guarda caso, e soprattutto in periodi come questi, antecedenti a tornate elettorali. Come dicono quelli del Partito Democratico Castelbuonese ?L’Uomo al centro!? però, stranamente, non il cittadino al centro. Lo so non c’è differenza per carità, anzi, il concetto espresso, altamente e filosoficamente bene dall’introduzione fatta dal Partito Democratico è encomiabile da questo punto di vista. L’attenzione verso i più deboli è sempre importante e fondamentale. Peccato che se ne parli in special modo solo in certe circostanze ed in certi contesti. Per fortuna che a Castelbuono abbiamo delle validissime associazioni che quotidianamente e con mille difficoltà affrontano ciò che magari molti di noi ?persone più fortunate? non viviamo in prima persona. Di fatti mi è piaciuta l’idea della ?Banca del Tempo?, a dire il vero, ovvero un sistema di programmazione del tempo che ogni singolo cittadino voglia mettere spontaneamente al servizio della comunità e soprattutto dei più deboli e bisognosi. Un concetto che dovrebbe essere universale nella società moderna, ma a causa del sistema frenetico ed egoistico in cui viviamo, in realtà, viene sempre meno. Ma uscendo da questa digressione ?sull’uomo al centro?, torno alle mie considerazioni generali.

Tutti in questi giorni parlano di ?Coerenza Politica? riferendosi agli schieramenti avversari. Ma credetemi faccio molta fatica a vederne in ognuno dei tre schieramenti. Se scorro i nomi di coloro che ne fanno parte non ne trovo il nesso. Capisco che solo un pazzo non cambia idea, ma se penso a ciò che ho visto e sentito cinque anni addietro e vedo ciò che si profila oggi, di coerente ci vedo ben poco. Ed è inutile che i candidati si infervorano in svariate filippiche contro ?i traditori? od i ?salta-fosso?. Perché ognuno di loro stanno mettendo degli scheletri nei loro armadi pre-elettorali, non so se se ne sono accorti! A tale riguardo tutti mi dicono che a livello locale, gli schieramenti politici non vanno considerati, ma si considerano le persone. Ma allora mi chiedo perché le influenze dei partiti sono comunque presenti, soprattutto nella scelta dei candidati o nella scelta degli assessori, fino a finire a quella della lista dei consiglieri. Il modus operandi non è diverso da quello della politica nazionale. E noi cittadini non dobbiamo lamentarci dei risultati. Perché dato che dal locale che partono certi sovra-sistemi che si ingrandiscono a livello nazionale, i quali a loro volta, pesano di ritorno a livello locale. Ovvero siamo noi singoli cittadini che alimentiamo il sistema attuale. Ed è da noi che si dovrebbe interrompere l’alimentazione di questo sistema. Ma non è quello che vedo e che vedrò nei prossimi anni. Perché tutti parlano di trasparenza, ma tutti sappiamo e nessuno lo dice, che la politica è fatta di accordi dei partiti, di forze politiche, il più delle volte provenienti da fuori. Beh! Vi informo che vi sono piccole e grandi realtà in cui pochi cittadini, stanno cominciando a capire che bisogna ripartire da noi cittadini. Perdendo l’abitudine di ?dare mandato? al politico di turno che alla fine fa solo il proprio interesse. Immagino che a questo punto, verrò tacciato di essere il solito anti-politico di turno, il Grillo della situazione. Ma io non lo sono, o quanto meno sono contro un certo modo di fare politica, perché io amo la politica. Da cittadino castelbuonese, attualmente non posso lamentarmi di come è stato governato questo paese. E’ stato fatto tantissimo e sono grato a questa amministrazione per tutto il lavoro svolto. Tutti sappiamo che nel comprensorio ci sono realtà peggiori delle nostre. Ma si può certamente migliorare e questo deve essere fatto da noi cittadini per i cittadini. Io le forze politiche le farei mettere da parte, perché spesso rispecchiano in piccolo ciò che avviene in grande. Palese è il confronto tra il PD locale e il PD nazionale con lo strumento delle primarie. Ma anche negli altri schieramenti non sono messi meglio. Perché se andreste a vedere i nomi della passata tornata elettorale di cinque anni fa, vi verrebbe il dubbio sul concetto di ?Coerenza Politica?. A me viene più l’idea di un ?Grande Papocchio? o in siciliano ?U Immiscarò?, volto più che altro a racimolare i ?volti? ed i voti necessari a ottenere il governo di questo paese.

Se tutto ciò porterà ad un governo di persone ?elette? e in grado di migliorare ulteriormente la vivibilità di questo paese, che a mio avviso è la cosa principale, che ben vengano chiunque di essi siano. Ma ricordate che non è solo importante che il Mondo guardi Castelbuono, ma che lo guardi e veda un modello, che in parte già vede. Mi riferisco alla gestione dei rifiuti e alla pulizia eccellente. Ma il Mondo deve anche vedere un paese vivibile, in cui le strade principali non sono ridotte a ?trazzere? o a percorsi della Parigi-Dakar. Che le trazzere vere non siano valici di fiumi torrenziali durante le piogge più durature. Un paese che è guardato dal Mondo non può essere immerso nel più elevato ?Digital Divide?. Se ci proponiamo di essere una meta turistica come Cefalù o Taormina, non possiamo isolarci tecnologicamente dal resto del mondo. Non esistono postazioni Wi-Fi pubbliche. Non siamo raggiunti dal segnale degli operatori telefonici per la banda larga mobile, ed a stento del traffico voce. Ma anche in questo caso deve cambiare la mentalità di noi cittadini perché oggi esistono le tecnologie a basso impatto ambientale per diffondere la banda larga. Perché cari signori è un controsenso se non si vuole il ripetitore vicino perché si ha paura dell’elettromagnetismo e poi tutti oramai abbiamo in casa o in ufficio modem e router wireless, ed andiamo in giro con uno o più cellulari. Però ancora oggi chi viene a Castelbuono per visitare le bellezze ed assaporare le bontà enogastronomiche si vede catapultato in una realtà tecnologica di dieci anni fa. Ancora ad oggi a pochi mesi dello ?Switch-off?, Castelbuono non è totalmente coperta dal segnale del digitale terrestre. Capisco che è una prerogativa della politica nazionale di regredire più che progredire. Perché tutto ciò di cui ho parlato serve a mantenere un popolo ignorante e più un popolo non conosce le cose e più è facile governarlo, perché oggi le informazioni passano attraverso la rete e non attraverso i media nazionali, lì passa solo ciò che chi ci governa vuole che passi. Ma concludo, sostenendo che, tutto può cambiare se parte da noi singoli cittadini. Se iniziamo a ragionare meno egoisticamente e più civilmente, se ognuno di noi inizia a fare la propria parte e non uscirsene semplicemente con una ?x? su un nome e poi lamentarsi se qualcosa va storta o meno. Iniziamo a ragionare in maniera ?socio-sostenibile?. Perché il bene della comunità proviene da ogni singolo individuo, ed ogni singola libertà, diritto o dovere confina con quelle altrui. Quindi mi auguro che chiunque andrà a governare questo paese lo farà insieme ai cittadini per i cittadini. Perché noi siamo i datori di lavoro di coloro che ci governano e se volessimo avremmo pure diritto di licenziarli, o almeno dovrebbe essere così, come avviene nel privato. Non hai ottenuto i risultati, a casa! E basta con le solite facce, con i politici di professione. E’ facile farsi baluardo dei giovani. Sono i giovani che devono farsi avanti senza bisogno di politici che li manovrino da dietro. Perché una volta si che fare politica era mettersi al servizio del cittadino. Oggi sembra solo un secondo lavoro, o quasi un hobby ed invece dovrebbe essere l’unico lavoro visto che è ben retribuito dai soldi di noi cittadini. Allora cari cittadini io vi parlo da cittadino e da vostro compaesano, vi dico teniamogli il fiato sul collo, partecipiamo quotidianamente alla vita sociale e politica non solo adesso che si avvicinano le elezioni. Ma sempre perché non è che ci governa che deve giudicare i cittadini, ma sono i cittadini che devono giudicare e vigilare su chi ci governa, parafrasando il motto di Thomas Jefferson.

 

Con tutto l’amore che ho per questo paese, ad maiora.

 

Daniele Di Vuono