Emergenza cinghiali sulle Madonie, Culotta (PD): “Unica soluzione l’abbattimento controllato”

“La salvaguardia del lavoro fatto per il Parco delle Madonie, per la tutela dell’ambiente e per la protezione di flora e fauna, non può non passare attraverso un abbattimento controllato dei suini ibridi che da anni stanno flagellando il territorio. Considerati tutti i tentativi andati a vuoto, compreso quello delle gabbie per la cattura, ritengo che oggi sia questa l’unica soluzione per risolvere il problema”. È quanto afferma Magda Culotta, sindaco di Pollina e parlamentare nazionale del Partito democratico.

La questione, ormai, è purtroppo nota da anni: il Parco delle Madonie è devastato dai cosiddetti cinghia-maiali, esemplari ibridi di suino che stanno distruggendo il sottobosco e mettendo a rischio l’incolumità di turisti e residenti. I numeri non sono certi – si parla di almeno di 10.000 esemplari, ma non esistono stime ufficiali – certe sono invece le segnalazioni di aggressioni e danneggiamenti ormai a tutte le latitudini del Parco e perfino all’interno dei centri abitati. “I nostri orti – aggiunge l’onorevole Culotta – e perfino i nostri giardini sono letteralmente assediati dai cinghiali, che stanno mettendo a repentaglio l’equilibrio ambientale e, spesso, anche l’incolumità delle persone. Stiamo studiando diverse soluzioni, con l’aiuto di esperti, per controllare il fenomeno della proliferazione. Inoltre, abbiamo scritto una nota al presidente del Parco Angelo Pizzuto e agli assessori regionali competenti per accelerare e trovare una risposta che argini definitivamente questo problema. Solo coinvolgendo gli attori istituzionali competenti potremo avviare l’abbattimento controllato”.

E mentre gli ambientalisti si dividono tra favorevoli e contrari per trovare la giusta soluzione all’eccessiva proliferazione dei suini, si ipotizza una legge regionale per risolvere la piaga che devasta le Madonie. “La problematica – continua il sindaco di Pollina – esiste ormai da anni e non possiamo certo aspettare la prima tragedia per poi correre ai ripari. È questo il momento per far intervenire la buona politica e trovare la giusta soluzione”.

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