Emergenza piccioni: 120 cittadini sottoscrivono la petizione

Lettera aperta al sindaco di Castelbuono

Egregio Sindaco, 

siamo dei cittadini di Castelbuono, residenti in massima parte nel centro storico. Pur consapevoli e di essere fortunati a godere della bellezza e del fascino del nostro borgo, non possiamo tacere alcuni aspetti che lo rendono meno piacevole da vivere di quanto non appaia al primo sguardo. Ci riferiamo alla presenza di volatici nell’area abitata, in particolare nel centro storico, e a tutti i problemi che questo comporta. 

I volatili (piccioni o colombacci) sono i più assidui frequentatori del centro e hanno trovato alloggio negli anfratti delle strutture monumentali del paese. E se lo sguardo fugace del turista può pure compiacersi di questo “arredo” urbano, chi vive giornalmente a contatto con questi animali non può tacerne la pericolosità in termini igienico-sanitari. Soprattutto chi abita nel centro storico sa cosa significa eliminare giornalmente guano dai balconi, terrazzi, strade, automobili ma soprattutto dagli indumenti che oramai non possono più essere stesi ai balconi. Per non parlare del rischio, ormai elevatissimo, di essere colpiti dagli escrementi degli uccelli appollaiati sui cornicioni della Madrice Vecchia e dell’ex Banca di Corte in Piazza Margherita. 

I piccioni si riproducono velocemente: a 8-10 giorni dall’accoppiamento vengono deposte due uova che si schiudono dopo 17 giorni. Al 28° giorno i piccoli sono in grado di volare. Una coppia di piccioni si riproduce 6 volte l’anno, per un totale di 12 pulcini. Un piccione produce 12 kg di escremento all’anno. Bastano quindi 80 esemplari adulti per produrre una tonnellata di guano all’anno. E basta uno sguardo dai nostri balconi per capire che sulle nostre case i piccioni sono ben più di qualche decina! 

Da anni sappiamo che il guano dei piccioni è responsabile dei danni da corrosione ai monumenti e agli edifici, tanto è vero che le città d’arte hanno da tempo iniziato una politica di controllo della presenza dei volatili nei centri storici. Infatti i luoghi in cui questi trovano riparo (sottotetti, gronde, volte, davanzali, cornicioni) si popolano di agenti patogeni e parassiti, derivanti dai detriti organici (gli escrementi e i resti dei volatili morti) che corrodono le malte, i marmi e le pietre. Ma non è solo questo: i batteri si espandono liberamente nell’aria e contaminano oggetti di uso quotidiano ed anche i cibi. La contaminazione fecale dell’ambiente, la polverizzazione e dispersione del guano, la presenza di nidi negli edifici, causano così danni ben più gravi per l’uomo: la salmonellosi, l’ornitosi, la criptococcosi, istoplasmosi, la toxoplasmosi, l’encefalite, la tubercolosi e l’influenza aviaria rappresentano pericoli reali, e non meri rischi ipotetici, per la salute pubblica! 

Esiste perciò una normativa comunitaria, nazionale e regionale che regola la progressiva eliminazione incruenta dei volatili dal centro storico. L’articolo 19 della legge 157/92 (cito testualmente) prevede la concreta possibilità di metodi di controllo efficaci (piani di abbattimento) per motivazioni sanitarie e per la tutela del patrimonio artistico e i soggetti titolari di intervento nei centri urbani sono il Sindaco con il concorso della Provincia e, se ci sono fondate giustificazioni di ordine sanitario, anche dell’Autorità Sanitaria Locale (Asl). 

Per questo ci rivolgiamo a Lei, egregio Sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, chiedendole di provvedere all’eliminazione del guano depositato nei vari punti del Centro Storico e, soprattutto, di contenere la popolazione dei piccioni con metodi ecologici e con l’utilizzo di farmaci anti riproduttivi. 

È vero che oggi l’emergenza Covid fa passare in secondo piano il problema che abbiamo esposto. Però non possiamo esimerci dal contrastare pericoli più comuni ma non meno gravi. Sono pericoli reali e concreti, di cui per fortuna conosciamo abbastanza e per cui esistono delle misure di contenimento efficaci. Basta applicarle. 

Sicuri che ascolterà la nostra richiesta, Le porgiamo cordiali saluti e le auguriamo buon lavoro.