“Epilogo del pentito Calderone e il social network italiano del ‘500.”

Non si può tacere sulla morte di un personaggio tanto importante per la storia recente della mafia. E’ morto infatti a 77 anni Antonino Calderone, boss della mafia catanese che decise di rivelare quello che sapeva alle forze dell’ordine, convinto dalla moglie. Il suo pentimento portò all’arresto di 200 mafiosi. Gli interlocutori allora si chiamavano Giovanni Falcone e Antonio Manganelli. Dopo le dichiarazioni aveva vissuto la sua seconda vita a Nizza, con un’altra identità e un altro lavoro. Il pentimento di Calderone fece scalpore perché fu il primo collaboratore di giustizia di un certo spessore, infatti era fratello del segretario della commissione regionale di Cosa Nostra. La sua famiglia contava eccome, e quindi trovandosi in cima alla piramide gerarchica sapeva tanto. Calderone, specie dopo l’ascesa dei rivali Santapaola, ha avuto un processo di allontanamento da Cosa Nostra e dalle sue logiche mafiose, che arrivò al culmine quando Calderone dovette esprimersi sulla vita o la morte di 4 ragazzi, dei teppisti minorenni; fu allora che finalmente si convinse sulla scelta della strada che gli garantiva la vita e anche la dignità. La via delle istituzioni e della legalità. Quello che è tutto l’attuale lavoro dell’antimafia nel nostro paese, pone le basi sul metodo utilizzato dai grandi magistrati degli anni ’80 e ’90. Su questo lavoro ha avuto un grande ruolo Antonino Calderone.

Quando l’ho letto non ci credevo. Nell’Italia del sedicesimo secolo risiederebbero le origini dei social network. Si tratta delle cosiddette accademie. Salotti di intellettuali che creavano delle vere e proprie reti in cui scambiarsi documenti, pareri, rompicapi e questioni scientifiche. Gli argomenti più dibattuti erano scienze, arte, matematica, letteratura. In più ci si dava dei nomi di fantasia. Mancava praticamente solo internet per essere degli spazi social. Gli “amici” erano sparsi in tutte le città italiane, da Palermo a Venezia. Questo è il risultato di uno studio di ricerca inglese (collaborazione tra British Library, Royal Holloway University of London e Reading University), dal titolo The Italian Academies 1525-1700:The first intellectual Networks of early modern Europe, che lascia sbalorditi e che propone una tesi inconfutabile. Dalla stessa emerge che ci si scambiava anche immagini oltre ovviamente a poemi, musica e opere teatrali. Quelle che potrebbero essere paragonate alle attuali fotografie, erano però delle immagini che nascondevano dei rompicapo da decifrare e che spesso contenevano dei messaggi segreti e comunicazioni riservate. Insomma, nella culla della nostra civiltà, che poi è anche la culla della cultura europea tutta, risiedevano i primi barlumi di quello che è oggi il mondo della comunicazione globalizzata. Questo era il nostro paese, adesso i tempi sono cambiati eccome, per avere un esempio basta guardare gli argomenti trattati in un dibattito televesivo, in un talk show, come quello andato in onda ieri sera a LA7. O tempora, o mores!

E’ andato per fregare e c’è rimasto fregato. E’ questo il triste epilogo della storia di un vent’enne piemontese, che per vendicarsi del licenziamento subito, ha abbassato i costi nel catalogo online della sua ex azienda. Aveva accesso ai dati informatici dell’azienda e, grazie alla complicità di una ex collega, si è trasformato in hacker e ha reso felici migliaia di consumatori, che non potevano credere ai loro occhi quando hanno acquistato online a prezzi stracciati. Per di più l’azienda ha anche subito delle denunce per concorrenza sleale da parte dei concorrenti. il titolare allora si è rivolo alla polizia postale che è riuscita a risalire al colpevole, il quale adesso dovrà risarcire il danno all’azienda di circa 50.000 Euro e subire la denuncia per accesso abusivo e danneggiamento di sistemi informatici. Decisamente una vendetta mal riuscita.

Per oggi è tutto, rimando l’appuntamento alla prossima settimana.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?