Eremo di Liccia. Il Tribunale respinge la domanda di sospensione dell’ordinanza di chiusura. Tumminello: “Parco e Comune in sinergia per la gestione”

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Epilogo sulla complessa vicenda dell’Eremo di Liccia: il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia respinge la domanda, avanzata dal legale rappresentante del Consorzio Produttori Madoniti Sig. Mario Cicero, di sospensione dell’esecuzione dell’ordinanza del Sindaco di chiusura dell’attività svolta presso l’Eremo di Liccia e lo condanna alle spese.

In seguito a quanto erroneamente riportato nell?articolo apparso recentemente su Castelbuonolive è doveroso far conoscere alla cittadinanza l’intero iter amministrativo, che ha oggi posto l’accento sulla legalità e il rispetto delle norme in merito alla vicenda dell?Eremo di Liccia.

Tutto inizia con una  deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 14/4/1999 dove  veniva approvato  uno schema di Convenzione tra il Comune di Castelbuono e l?Ente Parco delle Madonie, successivamente integrato con atto consiliare n. 100 del 22/11/1999, in base al quale il Comune di Castelbuono trasferiva all?Ente Parco delle Madonie il progetto per ??la realizzazione dei lavori di restauro dell?Eremo di Liccia?.

L?impegno dell?Amministrazione Comunale, titolare del diritto di proprietà dell?immobile, così come previsto dall?art. 4 della convenzione è quello di ??concedere l?immobile di che trattasi in uso all?Ente Parco delle Madonie per anni trenta, eventualmente rinnovabili su accordo delle parti, decorrenti dalla data di ultimazione dei lavori? , mentre l?Ente Parco delle Madonie  poteva  utilizzare i suddetti locali per ?il perseguimento di obiettivi insiti nelle finalità del Parco e mirate al sostegno, promozione, sviluppo delle attività produttive e lavorative tradizionali nonché per la ricerca scientifica??.

Contrariamente ai propri obblighi, l’Ente Parco delle Madonie metteva l’immobile dell?Eremo di Liccia a disposizione dell’associazione temporanea di scopo (A.T.S) denominata ?CITTA DEL BIO ?SICILIA”,  la quale con scrittura privata lo concedeva in uso al Consorzio Produttori Madoniti.

Il Sig. Mario Cicero, prontamente, nella qualità di legale rappresentante del Consorzio, con segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A), nel mese di febbraio 2013 comunicava l’apertura dell’esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande presso l’Eremo di Liccia.

In seguito alle verifiche effettuate dagli uffici, la mancanza della ?conformità alla destinazione d?uso?, requisito e presupposto fondamentale, ha comportato  l?adozione di provvedimenti di divieto di prosecuzione delle attività avviate con la segnalazione certificata di inizio. Pertanto con ordinanza Sindacale  veniva  ordinato, nel mese di giugno 2013,  il divieto di prosecuzione dell?attività e la chiusura dell?esercizio.

Il Sig. Mario Cicero, con ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia nel mese di settembre 2013 , conveniva in giudizio il Comune di Castelbuono, al fine di ottenere la sospensione del provvedimento impugnato e successivamente, l?annullamento della succitata ordinanza.

Il TAR  ha rigettato l’istanza cautelare di sospensione della predetta ordinanza sindacale di chiusura dell?attività, nella considerazione che: ?indipendentemente dall?esame delle eccezioni di carattere pregiudiziale, la convenzione stipulata con il Comune resistente sembra consentire all?Ente Parco delle Madonie esclusivamente lo svolgimento diretto – nei locali per cui è causa ? di attività rientranti nei suoi fini istituzionali, tra i quali non può essere annoverata lo svolgimento, da parte di terzi, di autonoma attività commerciale, attività che peraltro non risulta conforme alla destinazione d?uso dell?immobile?.

Alla luce di quanto sopra argomentato, questa Amministrazione, ritenendo che l’Eremo di Liccia non possa rimanere a lungo inattivo e nell’auspicio che venga utilizzato  al fine di perseguire  obiettivi   mirati al sostegno, promozione, sviluppo delle attività produttive e lavorative tradizionali, nonché per la ricerca scientifica, ha proposto al Commissario del Parco delle Madonie   l’opportunità di gestire le attività da realizzare presso l’Eremo di Liccia in collaborazione e sinergia con il Comune di Castelbuono.

 

Dr. Antonio TUMMINELLO

Sindaco di Castelbuono

 

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