Esiti della partecipazione del Museo Civico al Forum dell’Arte Contemporanea di Prato

[Riceviamo e pubblichiamo] Il Museo Civico, rappresentato dal Direttore Laura Barreca, ha preso parte al primo Forum dell’Arte Contemporanea Italiana che si è svolto a Prato dal 25 al 27 settembre 2015. Al Forum hanno partecipato quasi cinquecento specialisti italiani, tra artisti, storici dell’arte, direttori dei maggiori musei, fondazioni, gallerie italiane, critici e curatori, giornalisti, esperti di settore, accompagnati da un’ampia partecipazione di pubblico.
Il Forum, organizzato dal Museo Pecci di Prato è stata l’occasione per riunire per la prima volta i protagonisti della produzione culturale contemporanea italiana, attorno a 42 tavoli tecnici con specificità tematiche sulle principali questioni che riguardano il sistema dell’arte contemporanea italiana, oltre alle numerose conferenze e ai talk di approfondimento, con l’intento di ripensare la gestione del sistema dell’arte contemporanea italiana secondo criteri e strutture condivise. All’interno di quelli che sono stat definiti gli “Stati Generali dell’arte” è emerso un paesaggio italiano complesso ed eterogeneo, che disegna una mappa dell’Italia culturalmente produttiva, dove si è comunque rilevata una scarsa rappresentanza siciliana, e in cui il Museo Civico di Castelbuono, tra le Istituzioni museali siciliane, è stata l’unica realtà presente. Il Forum dell’Arte Contemporanea Italiana è stata occasione per una riflessione interna al sistema, e per il Museo Civico un’opportunità di confronto e di stimolo, a testimonianza del raggiungimento di un obiettivo strategico di riposizionamento dell’Istituzione in un circuito museale su scala nazionale. Il Museo Civico ha contribuito all’interno della tavola rotonda “Verso nuovi centri di produzione e sperimentazione” coordinato da Emanuele Guidi, Direttore dell’Ar/ge Kunst di Bolzano, Katia Anguelova, Cecilia Canziani, Valerio Del Baglivo, Simone Frangi, Zefferina Castoldi, Vittorio Dapelo, Federico Cavallini.
Le riflessioni emerse durante i dibattiti saranno oggetto di un percorso di studio più approfondito e di dialogo interistituzionale che il Forum continuerà a perseguire, con lo scopo di rafforzare e garantire al sistema dell’arte contemporanea basi più strutturate e dunque competitive a livello internazionale.

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