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A Castelbuono l’estate è un momento di grande fermento, di festa, eventi e musica, un periodo in cui il nostro borgo diventa punto d’incontro dell’umanità più varia. Uno dei momenti più rappresentativi di questo fermento (f)estivo è la fine di luglio, quando si celebra la Festa di Sant’Anna, patrona del paese e figura profondamente venerata dalla comunità, residente ed emigrata. Proprio per questo motivo, è particolarmente significativo che addirittura nel cuore della festa, nel giorno di Sant’Anna, si tenga il Giro Podistico Internazionale: ogni anno, il 26 luglio, si sfidano sulle strade del centro storico gli atleti di punta del panorama mondiale, dando vita a una competizione che parla un linguaggio universale – quello del grande sport – e che riesce a unire una spiccata vocazione internazionale a una forte identità locale. 

1962

Va da sé che per i castelbuonesi, “a cursa i Sant’Anna” rappresenti un grande motivo di orgoglio, un evento che diventa il catalizzatore dell’attenzione di tutti, che si riscoprono esperti e appassionati, seppur per un giorno. Sembra quasi di assistere all’incontro con un lontano parente o un vecchio amico, di quelli che si rivedono una volta l’anno, che vengono salutati con entusiasmo, tra grida di gioia, grandi feste e manifestazioni d’affetto. Si respira quella familiarità che i castelbuonesi provano nei confronti del Giro e che abbraccia tutti coloro che ne fanno parte, quel diffuso senso di attaccamento, di esclusività persino, che si traduce nell’abitudine comune, quando si vede un corridore in TV, di esclamare (come disse un arguto commentatore nel gioco “Sei di Castelbuono se“): Chissu vinni u paisi!.

A dirla tutta, il Giro è un evento che conquista tutti quelli che vi prendono parte, atleti, appassionati o semplici spettatori occasionali, che si trovano catapultati in un clima di tale euforia da non poter fare a meno di esserne contagiati. Assistere al Giro, anche solo una volta, vi farà desiderare di tornarci ancora. Dopotutto, parliamo di una competizione che vanta un primato di tutto rispetto, trattandosi della corsa su strada più antica d’Europa: la prima edizione si è svolta infatti nel 1912. Il Giro ha festeggiato il centenario dalla prima edizione nel 2012, ma avendo saltato qualche edizione qua e là (ad esempio durante le guerre e il fascismo) nel corso della sua storia, manca ancora qualche anno per arrivare alla centesima. Quella del 2019 è la 94esima edizione.

2012 – Il centenario

La competizione non ha mai smesso di crescere sin dalla sua prima edizione. Tra gli organizzatori che si sono susseguiti nel corso dei decenni, e che hanno contribuito a mantenere viva la tradizione del Giro e ad accrescerne il lustro, una menzione d’onore va a Totò Spallino, sotto la cui guida l’evento ha conquistato la meritata notorietà internazionale. Numerosi atleti di fama mondiale sono accorsi a Castelbuono nel corso degli anni appositamente per partecipare al Giro, accettando la sfida di una gara considerata tra le più difficili e impegnative, rivendicando la vittoria come una sorta di “portafortuna”, una pietra miliare nella loro carriera. “Se vuoi capire quanto sei in forma, devi correre al Giro” si dice.

Il vincitore della 93º edizione, Onesphore Nzikwikunda, dal Burundi

Il Giro oggi – con la sua storia, con lo scenario del borgo medievale che lo ospita, con la qualità della competizione che porta sulle sue strade – è uno degli eventi di punta del panorama castelbuonese, che vanta prestigiosi riconoscimenti internazionali condivisi con altre illustri manifestazioni (la maratona di Boston, di New York, di Londra o di Tokyo, solo per citare alcuni esempi). Ciò che rimane vero, oggi come cento anni fa, è il profondo valore del Giro Podistico per la comunità – locale e non – per il mondo dello sport e per una coscienza comune e universale, fatta di principi che trascendono qualsiasi tipo di barriera (geografica, etnica, religiosa). Un evento che appartiene a tutti, in cui a contare sono muscoli, sudore, tenacia, e in cui l’elemento discriminante è il talento, ciò che davvero accomuna atleti e tifosi: talento e amore per questa competizione.

E quindi, buon Giro a tutti!

Per maggiori info e dettagli, rimandiamo al sito ufficiale del Giro Podistico Internazionale di Castelbuono.

*In copertina – foto edizione 1966

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